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Politica | 30 settembre 2022, 18:05

Riordino Province, Malandrone: "Condivido la proposta lanciata dal presidente Rasero, sosteniamo da sempre questa posizione"

La proposta di riforma delle Province partita da Asti con una raccolta firme sta raccogliendo consensi tra sindaci e amministratori dei 118 Comuni dell'Astigiano

Mario Malandrone

Mario Malandrone

 

Sta già raccogliendo consensi l'iniziativa, lanciata dal consiglio provinciale di Asti, di sensibilizzazione sul riordino delle Province.

Il Consiglio della Provincia di Asti, infatti, con il neo eletto presidente Maurizio Rasero, ha proposto, attraverso una raccolta firme di Sindaci e Amministratori dei 118 Comuni dell’Astigiano, di “ridare dignità istituzionale, operativa e finanziaria all'ente Provincia”, portando all'attenzione del Governo la situazione in cui versano gli Enti di tutta Italia.

Prima proposta è quella del ripristino dell’elezione diretta (di primo grado) degli Organi di Governo (Presidente e consiglio provinciale): questo permetterebbe ai cittadini di tornare a votare presidente e consiglio provinciale. 

Secondo punto la reintroduzione della Giunta provinciale, ma anche la garanzia di fonti finanziarie proprie regolari e costanti a favore delle Province, per espletare le funzioni fondamentali. 

Una proposta che, di fatto, non conosce colori né bandiere politiche e che sta raccogliendo dei grandi sì. Come quello espresso dal consigliere provinciale di minoranza, Mario Malandrone.

 

L'intervento di Mario Malandrone

Condivido pienamente l'idea che le Province tornino a essere enti di primo livello e che il consiglio e il presidente siano eletti dai cittadini.

Così come le Province debbono tornare ad avere le risorse per le funzioni importanti che svolgono.

Le Province, che sembrava dovessero sparire e perdere funzioni, hanno mantenuto gran parte delle loro funzioni, ma con meno risorse e personale.

E purtroppo tutti noi paghiamo questa riforma fatta a metà, sbagliata che ne ha fatto perdere il ruolo politico e terzo, in nome di un risparmio che non c'è stato e a scapito dei servizi ai cittadini.

In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di ascoltare molti dei funzionari e del personale della Provincia e ogni volta ho avuto la sensazione di passione e di una capacità, nonostante la carenza di organico di fare mezzi miracoli e a loro va detto un grazie.

Devono essere un ente terzo, un ente politico, un ente con le risorse che merita. Già nel periodo in cui è partita la tendenza e il percorso che voleva abolirle eravamo ed ero contrario. Oggi sono un ibrido che continua nonostante il disastro della riforma a dare servizi. Bene questa campagna a cui ho aderito convintamente e che sosterrò. 

Su questo aspetto condivido e plaudo alla campagna lanciata dal Presidente Rasero, l'abbiamo sempre sostenuta pubblicamente questa posizione in passato e se ora la battaglia è di tutti bene. 

Certo, sulla situazione attuale ci sono responsabilità politiche, evito di ricordarle, ma sono stranote, se quelli che hanno condiviso riforme sbagliate ora decideranno di sostenere il ritorno alle Province va bene così. Eravamo una minoranza a segnalare questo problema, un po' profetici, ma serve andare oltre e lo faremo , per il bene comune.

Elisabetta Testa


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