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Attualità | 04 marzo 2023, 07:30

Viviamo in un posto bellissimo che vince con la partecipazione

Puntata dedicata a un tema ricorrente di rubrica: conoscere e partecipare. Tema cardine in assoluto e in particolare nel vedere Asti Capitale della cultura

Il logo della candidatura Asti 2025

Il logo della candidatura Asti 2025

Ve la ricordate la barzelletta sulla prodigalità di San Gennaro? In tema anche una mitica gag tra Troisi e Lello Arena, al tempo di La smorfia.

San Gennaro, fammi vincere al lotto

San Gennaro, fammi vincere al lotto

San Gennaro, fammi vincere al lotto

e San Gennaro: io ti faccio vincere, ma tu, qualche numero me lo vuoi giocare?


Barzelletta che mi riporta al tema di giornata della partecipazione. Tema fondante di molte attività pubbliche e non solo, spesso bistrattato o lasciato ai margini. Come se la provvidenza potesse farci raggiungere obiettivi, esaudire speranze e desiderata vari, senza almeno un minimo di partecipazione. La provvidenza, nel caso in oggetto, è ovviamente metafora d’altro che comunque non si sostituisce alle nostre azioni, ma al limite prova a finalizzarle verso uno scopo comune.

E lo scopo è il solito: dare una svolta alla china calante della nostra amata città. Un’occasione è arrivata con la scelta di partecipare alla tenzone nazionale per eleggere la Capitale della Cultura 2025. Asti c’è e tra un paio di settimane si gioca tutto in un’audizione romana. Fino a ieri la ricerca di partecipazione non ha certo toccato vette e forse neppure colline; e per partecipazione intendo quella di qualche decina di migliaia di astigiani e dell’Astigiano, e non solo delle meritorie proposte di chi opera in ambito culturale, messe poi in una presentazione d’insieme.

La forza di un posto, ancor più se bellissimo, è nel coinvolgere se non proprio tutti i residenti, quasi, perché l’evidenza d’orgoglio insita nella partecipazione è secondo me un grandioso biglietto da visita. C’è in verità da dire che nel caso in oggetto il promotore è il Comune di Asti, per sua natura elettiva, di parte. Nel senso che chi avrebbe preferito un’altra Giunta e un altro Sindaco difficilmente partecipa, a prescindere. Ovviamente è sbagliato, ma non certo facile da far recepire ai molti. Spesso, me compreso.

Proviamo però a scordarci di tutto e rimanere attaccati tutti solo ai fondamentali: Asti è bellissima, così ricca di storia e cultura. Vincere il titolo di Capitale le farebbe proprio bene, nell’obbligo di fare e di aprirsi al suo territorio. Ecco allora perché spero saremo in molti a cogliere l’invito alla partecipazione, forse piccolo e poco tempestivo, emanato negli scorsi giorni dal Comune (CLICCA QUI per rileggere la notizia), con tanto di doppia hashtag, #asticapitalecultura e #coltiviamoinsiemelacultura.

Invito a fotografare e raccontare le bellezze della città, da condividere sui social. Invito ad accalorarsi in tantissimi nel fare il tifo per Asti e a farne sentire i cori appassionati fino a Roma, con un mare di spettacolari immagini e di emozionate parole. Dare anche i nostri numeri è il solo modo per provare a vincere qualcosa. Dovessimo poi non farcela, almeno ci saremo ritrovati.

Davide Palazzetti

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