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Cultura e tempo libero | 28 marzo 2023, 16:43

Asti sarà la Capitale della Cultura 2025? Oggi a Roma l'audizione in cui i "nostri" hanno esposto il dossier. Proclamazione il 31 marzo [VIDEO]

Progetti per circa 10 milioni di euro, passione e cultura tutto campo. La giovanissima Vittoria: "Asti è la città da cui noi giovani guardiamo al futuro". I complimenti della giuria

Asti sarà la Capitale della Cultura 2025? Oggi a Roma l'audizione in cui i "nostri" hanno esposto il dossier. Proclamazione il 31 marzo [VIDEO]

Decisi, anche se emozionati, i nostri astigiani hanno concluso, intorno alle 16.30, l'audizione a Roma che li ha visti di fronte alla giuria, spiegare perché Asti sarebbe ideale Capitale della Cultura 2025, presentando il dossier: "Dove si coltiva la cultura".

Sono stati due giorni intensi per la giuria presieduta da Davide Maria Desario nominato dal ministro della Cultura Sangiorgi in sostituzione del dimissionario Mario Sechi, che ha dovuto ascoltare le relazioni delle dieci candidate:  Agrigento, Aosta, Assisi (Perugia), Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia), per entrare "dentro" i progetti.

Asti è stata l'ultima a relazionare, incassando anche i complimenti dalla giuria per il logo di Lorenzo Franco e la passione. Dopo le appassionate arringhe del sindaco, Maurizio Rasero, del presidente della Regione Alberto Cirio, dell'attrice e giornalista Chiara Buratti, del project manager Roberto Daneo, dell'assessore alla Cultura Paride Candelaresi, della diciottenne Vittoria Carlotta Lovullo e della direttrice della Biblioteca Astense Alessia Conti, la giuria ha posto circa 23 minuti di domande.

Era presente tra il pubblico anche il presidente della Banca di Asti, Giorgio Galvagno.

In apertura la consegna di uno scrigno contenente il fulcro del nostro territorio: la terra.

Un dossier impegnativo, quello presentato da Asti, da circa 10 milioni di euro con un partneriato al 38% pubblico e  62% privato che, come ha spiegato Candelaresi "Ha tenuto conto di budget, realizzazione e sostenibilità economica. Sommate tutte le singole schede abbiamo escluso cosa sembrava magari sembrava sostenibile ma nn ci faceva sentire sicuri".

181 le proposte culturali del dossier e 60 progetti che apposite commissioni hanno curato, valorizzato e portato all'esame dell'attenta giuria, "60 progetti che derivano innanzitutto da 10 sentieri che solcano la nostra terra e si ramificano nelle Langhe e Monferrato e ognuno dei quali è in qualche modo specchio di una linea di espressività culturale".

Musica, letteratura, arti figurative, architettura, archeologia, cinema e nuovi media teatro e danza, cultura sportiva, scienze, formazione, memoria, pace, accoglienza e identità, ma anche accessibilità per tutti.

Spigliatissima e a suo agio la giovanissima Vittoria (un nome di buon auspicio): "Rappresento la gioventù astigiana e Asti è la città da cui noi giovani guardiamo al futuro che per tante ragioni spesso ci sembra compromesso ma che noi con speranza promoviamo e per il quale ci battiamo. Abbiamo iniziato con la nostra prima manifestazione dei Friday's for future nel marzo del 2019 chiedendo una presa di posizione atta a sanare quella che la salute del nostro pianeta. Asti capitale italiana della cultura 2025 ha un programma culturale legato al titolo, Dove si coltiva la cultura che sostiene la nostra speranza nel credere che la cura della terra creerà un futuro possibile". 

"Sono orgoglioso di questa terra - ha rimarcato il presidente Cirio -  ci presentiamo con umiltà ma anche con consapevolezza per far vincere un concetto di cultura che sia un concetto ampio di cultura. È facile immaginare la cultura se si guarda un dipinto, è facile immaginare la cultura se pensate a Cesare Pavese o Vittorio Alfieri.

È meno facile immaginare però che sia cultura tutto ciò che fa da contorno e molto spesso fuori dalle nostre mura dei nostri confini non ci riconoscono come cultura. Il contagio della cultura investirà gli oltre 1200 comuni del nostro Piemonte. Questa sera ritorneremo nella nostra Asti felici e , citando Pavese, di avere un paese perché avremo sempre un posto in cui poter ritornare"

QUI L'AUDIZIONE ASTIGIANA

"Una bella pagina per Asti e Provincia - scrive l'associazione Asti Oltre -. Complimenti a tutta la delegazione per l'efficacia e coinvolgente presentazione del progetto di candidatura a Capitale italiana della cultura 2025. Al di là dei singoli progetti abbiamo apprezzato i ricorrenti riferimenti all'azione corale di cui un territorio ha bisogno per crescere e la necessità di un ritorno ad un maggiore senso di comunità. È un percorso in cui ci riconosciamo. Disponibili al confronto ed a lavorare per crescere e risolvere i problemi nella realtà quotidiana. E andare Oltre. Grazie a tutti. Incrociamo le dita".

La proclamazione della città vincitrice il prossimo 31 marzo.

Betty Martinelli

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