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Scuola | 21 maggio 2023, 17:38

Cento passi fanno la differenza: Giovanni Impastato ha incontrato gli alunni di Mombercelli

Lo scrittore, fratello di Peppino ucciso dalla mafia, porta avanti la battaglia in nome della legalità

Cento passi fanno la differenza: Giovanni Impastato ha incontrato gli alunni di Mombercelli

Lo scrittore Giovanni Impastato ha incontrato gli alunni della scuola media "C. Zandrino" di Mombercelli, le loro famiglie e i docenti.

"Centro passi fanno la differenza" il titolo del partecipato incontro organizzato dalla scuola in collaborazione con l'Associazione Calabresi di Alpignano - Caselette, in cui Giovanni Impastato ha presentato il libro "Mio fratello. Tutta la vita con Peppino".

Giovanni Impastato è il fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. Ha raccolto la sua eredità portando avanti la battaglia nel nome della legalità contro la criminalità organizzata intrapresa dal fratello fino al suo assassinio.

"L'incontro ha rappresentato per i ragazzi un'importante opportunità di conoscere, attraverso le parole di una persona che l'ha vissuta direttamente, una delle pagine più truci dell'Italia, ascoltando il racconto di un momento della storia del nostro Paese molto delicato, fonte di spunti e di riflessioni", commenta il sindaco di Mombercelli Ivan Ferrero.

"Si è trattato di un argomento complesso ma, nello stesso tempo, ha messo in luce dinamiche molto semplici anche se di difficile accettazione: per questo l'incontro con Giovanni Impastato ha permesso di approcciarsi a temi complicati e molto delicati a cui i partecipanti hanno risposto con grande coinvolgimento", ha ribadito Ferrero.

L'incontro è stato ulteriormente valorizzato da alcuni lavori preparati dai ragazzi sotto la regia degli insegnanti, in particolare della professoressa Susanna Mazzetti con il supporto della dirigente scolastica Emanuela Tartaglino.

"Per noi  - ha spiegato Mazzetti - è stata un'esperienza molto formativa, i ragazzi hanno lavorato tanto per preparare l'argomento, sono stati molto attenti e molto colpiti dalla vicenda famigliare, soprattutto sotto l'aspetto umano. Siamo particolarmente soddisfatti soprattutto dell'approccio dei ragazzi verso questo incontro, che per le classi terze ha rappresentato un modo concreto di approfondire il concetto di legalità. Gli studenti, dopo l'incontro, hanno saputo riflettere e trovare ulteriori spunti e curiosità poi sviluppate successivamente in classe".

"Tutti hanno capito l'importanza di questo momento e dell'opportunità data loro dalla scuola e di questo siamo stati colpiti noi in primis, ma anche lo stesso Giovanni Impastato e i rappresentanti dell'Associazione Calabresi che lo hanno accompagnato",  commenta ancora Mazzetti.

L'incontro ha rappresentato un alto momento di educazione alla cittadinanza con sinergia tra Comune e scuola.

"Eventi come questi permettono ragazzi di prendere consapevolezza del fatto di essere parte di un contesto rappresentato da diversi attori che lavorano tutti insieme -sottolinea Ivan Ferrero - iniziative così sono il frutto di un lavoro collaborativo tra enti rivolte alla cittadinanza".

In sala erano presenti il tenente colonnello Paolo Lando, comandante provinciale dei carabinieri di Asti, il maresciallo della Stazione dei carabinieri di Mombercelli Denis Torre e il maresciallo Lorenzo Tomei, della tenenza della guardia di finanza di Nizza.

Redazione

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