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Palio | 23 novembre 2023, 14:53

Palio: "Non abbiamo mai fatto la guerra al Comune di Montechiaro, volevamo solo correre"

Il Comune parteciperà con il "Comitato Palio per Montechiaro al Palio di Asti". I chiarimenti dell'ex rettore Fabrizio Ferraris

Palio: "Non abbiamo mai fatto la guerra al Comune di Montechiaro, volevamo solo correre"

Non abbiamo mai fatto la “guerra” al Comune di Montechiaro.

Con queste parole il rettore Fabrizio Ferraris del Comitato Palio Montechiaro, torna sulla polemica dei due comitati nati in seno al piccolo paese dopo la mancata municipalità che non aveva permesso la corsa al Palio 2023.

Due municipalità

Poi erano state presentate ben due municipalità (QUI l'articolo), ma la Giunta Comunale aveva rilevato che la domanda presentata dal Comitato Palio Montechiaro non era valida e non conforme alle norme statutarie del Comitato. La domanda presentata dal “Comitato Palio per Montechiaro al Palio di Asti” è invece risultata conforme con Maria Grazia Cerruti, Renzo Cordero, Paolo Conti, Calogera Lo Iacono, Fabio Ferrero, Sandro Genovesio, Gianmarco Rebaudengo, Renzo Rebaudengo, Cristina Rolla

"L’Associazione no profit Comitato Palio Montechiaro d’Asti - scrive Ferraris - desidera che sia fatta chiarezza dopo gli ultimi avvenimenti creatisi attorno alla partecipazione al Palio di Asti, edizione 2024".

La spiegazione del Comitato

"La Giunta comunale , ricorda,  con un provvedimento del 10 Novembre 2023, ha nuovamente denegato la municipalità allo scrivente Comitato, in ragione del fatto che il consiglio direttivo non avrebbe espressamente deliberato l’attribuzione al Rettore della delega a presentare la domanda di benestare. Ora, posto che nessuno del direttivo si diletta nello studio di cavilli e articoli vari lasciando questa arte a chi ha parecchio tempo libero in questo settore, posto che la domanda presentata quest’anno era la stessa compilata lo scorso anno da un ex membro del direttivo e sulla delibera del 9 novembre scorso si recita che 'tutta la documentazione presentata è corretta e completa' ,  va da se che anche la richiesta era consona… allora si è portati a pensare che il nuovo diniego sia del tutto strumentale... ".

 

"Lo Statuto del Comitato ha come scopo la partecipazione al Palio di Asti, la volontà di sostenere, onorare e vincere la corsa, e chi meglio del Rettore, legale rappresentante dell’ente a tutti gli effetti verso i terzi e in tutte le manifestazioni ufficiali può presentare richiesta di benestare alla Giunta comunale?", si chiede l'ormai ex rettore.

"Un anno allucinante"

Ma i sassolini da togliere dalle scarpe nei confronti dell'amministrazione non sono finiti e la vicenda si è dimostrata fin da subito "particolare".

"Non stiamo a rivangare tutta la sit-com a partire dai messaggi sulla chat dei soci , per passare a candidati rettori che scoprono di non essere votabili il pomeriggio del giorno designato per le elezioni, a sanzioni inflitte a soci che non dovrebbero ricadere sempre negli stessi errori, ad un membro del Direttivo che si dimette ad agosto perché chiamata a fondare un nuovo gruppo diventandone rettore, ad altri che lasciano la carica alle 20.05 della sera del 31 ottobre 2023", sottolinea Ferraris.

"Il nuovo gruppo - sostiene - 'provvidenzialmente' si costituisce in una nuova associazione la sera del 31 ottobre come recita un comunicato consegnato sul far della notte , come nelle migliori favole per bambini . Un’altra citazione che fa riflettere, per il passato ma anche per il futuro è  'tanto prima o poi qualsiasi rettore da me dovrà passare …'(cit)".

"Questo Comitato, votato liberamente dai soci tesserati, ha passato un anno allucinante, trovandosi di fronte un sistematico ostracismo verso qualsiasi iniziativa volesse intraprendere. La domanda è perché?". 

L'ex rettore, che non farà ricorso, sostiene che in tutto questo emerga un piano preciso.

I chiarimenti

"Siamo stati accusati di voler fare una guerra personale al Sindaco, di essere dei violenti facinorosi, di far parte di un clan imponendo le nostre famiglie… nulla di più errato. Questo gruppo voleva fare solamente Palio, ma voleva che ci fosse un obiettivo da condividere con tutti i montechiaresi, soprattutto con i giovani, perché il Palio fosse un aggregante che unisce, un vanto per la comunità, perché solo uniti si raggiungono gli obiettivi e i valori, solo così si crea futuro, come succede in molti paesi del circondario. Montechiaro siamo noi, voi, i giovani, e meritavamo di andare al Palio per fare vedere di essere una comunità viva, coesa, non esiste Montechiaro senza i montechiaresi.

 

Amiamo questa manifestazione e ci teniamo che Montechiaro, dal 1976, continui a parteciparvi,  la amiamo così tanto che a fronte della possibilità di presentare lo stesso domanda di iscrizione alla corsa del 2024, abbiamo valutato che Asti , di fronte a due richieste provenienti dallo stesso Comune reagisse con l’esclusione definitiva di Montechiaro, ed abbiamo fatto volutamente un passo indietro, pregando che quest’ultima ipotesi sia scongiurata, perché potrebbe creare dei precedenti pericolosi.  

Speriamo che questa presa di posizione da parte nostra possa chiarire che siamo un gruppo di persone semplici e oneste, senza secondi fini, che hanno dedicato parte del loro tempo, delle loro energie, del loro entusiasmo per qualcosa che portasse lustro e vitalità a Montechiaro. Non ci è stato permesso, per motivi esclusivamente personali"

Redazione

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