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Sanità | 16 febbraio 2024, 13:23

Nizza Monferrato: nuove sedi operative per il Centro di salute mentale e per il Serd

I due servizi sono stati trasferiti in nuovi e più confortevoli spazi nell'ex ospedale di piazza Garibaldi

Nizza Monferrato: nuove sedi operative per il Centro di salute mentale e per il Serd

Da alcune settimane sono attive presso il presidio territoriale Santo Spirito, già ospedale di Nizza Monferrato, tre servizi all’utenza: il Centro di Salute Mentale con il Centro diurno “Liberamente” e l’ambulatorio del SERD. 

Tutti trasferiti dalla precedente sede in via Carlo Alberto 70 ed ora hanno a disposizione spazi ampi e rinnovati che offrono maggiore comfort e funzionalità tanto agli operatori quanto ai pazienti.

Il Centro di Salute Mentale: oltre 14 mila prestazioni nel Distretto Asti Sud (+40% sul 2023)

A livello provinciale sono circa 2000 le persone che risultano attualmente “prese in carico” dagli operatori della Salute Mentale. Nel corso del 2023 sono state fornite agli utenti del distretto Asti Sud oltre 14 mila prestazioni, circa 40% in più rispetto all’anno precedente. 

Si parla di interventi infermieristici, che prevedono anche una presa in carico domiciliare del paziente, di interventi della psicologa, delle assistenti sociali e degli educatori. Le patologie sono complesse e investono tutti i campi della vita di una persona - affettivo, relazionale, sociale e lavorativo - provocando disabilità spesso altamente invalidanti. L’equipe multiprofessionale integra le competenze specifiche per riuscire a fornire all’utente una gestione condivisa e compartecipata delle problematiche presentate. L’attività è finalizzata a prevenire sia l’insorgenza di nuovi episodi di malattia sia le conseguenze dovute alle disabilità in ambito sociale e relazionale.

“Dal momento che la malattia mentale è ampiamente diffusa nella popolazione generale, è fondamentale pensare a strategie e metodi che da una parte favoriscano l’accesso ai servizi, secondo il criterio dell’appropriatezza, dall’altra sostenere iniziative sul territorio volte a promuovere la salute mentale. In quest’ottica, lavorare per l’inclusione può esser utile per coinvolgere un maggior numero di persone e per sensibilizzare la popolazione sul tema della salute mentale e dei diritti”, spiegano gli operatori del Centro, che fa riferimento al Distretto ASL At Asti Sud (contatti 0141/483605).

 

Nella nuova sede presso l’ex ospedale di Nizza, il Centro Diurno “Liberamente” offre un ambiente più confortevole per le attività semiresidenziali socio-educative finalizzate a percorsi riabilitativi: un reale “spazio ponte” tra pensiero ed azione e che aiuta gli utenti a vivere il proprio quotidiano con maggiori relazioni, abilità e strumenti. “La progettazione educativa – proseguono gli operatori - prevede non soltanto azioni e percorsi da svolgere all’interno della sede del Centro Diurno ma punta a favorire momenti di scambio, confronto e interazione con l’esterno, attraverso la disponibilità e la preziosa collaborazione con le agenzie del territorio, pubbliche e private”.

Tra le iniziative in tal senso, si segnala progetto “Ti racconto una storia di...Inclusione” nato dalla collaborazione tra la Biblioteca civica “Umberto Eco”, il Centro di Salute Mentale (CSM) Asti Sud e la Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo Statale “C.A. Dalla Chiesa”. Nei locali della biblioteca comunale alcune persone in carico al Centro di Salute Mentale, affiancate dagli educatori del servizio, leggono libri, preventivamente selezionati, ad un gruppo di bambini della scuola dell’infanzia.

“Si tratta di momenti di ‘normalità’ che permettono al paziente di andare oltre le proprie patologie, riscoprendo e valorizzando competenze e capacità dimenticate. Il progetto prevede 6 incontri, uno già realizzato; ci auguriamo che la sperimentazione si possa replicare e mutuare in altre realtà, perché senza un territorio inclusivo risulta impossibile qualsiasi percorso di integrazione sociale”, conclude l’equipe.


Il Ser.D impegnato nella lotta a tutte le dipendenze
Il Centro contro il Tabagismo e i progetti nelle scuole

I Servizi pubblici per le dipendenze patologiche del Sistema Sanitario Nazionale sono stati istituiti dalla legge n. 162/90 al fine di garantire alle persone affette da patologia da dipendenze, ivi incluse le persone detenute, le attività di prevenzione primaria, cura, prevenzione patologie correlate, riabilitazione ed inclusione sociale. Le dipendenze patologiche possono nascere in seguito all’uso/abuso di sostanze legali (alcol, sigarette, farmaci), di sostanze illegali (droghe) oppure essere di natura comportamentale come il Gioco d’Azzardo Patologico, dipendenza da internet/social.

Il Ser.D. di Nizza Monferrato ha un’equipe multiprofessionale comprendente un dirigente medico, tre infermieri , una assistente sociale , una educatrice professionale , una dirigente psicologa ed un coordinatore infermieristico che segue il servizio di Asti e Nizza Monferrato.

All’ambulatorio, situato al terzo piano dell’ex ospedale di Nizza, si accede senza impegnativa del medico di medicina generale: il primo appuntamento, richiesto di persona o telefonicamente (0141/483414 – 0141/483406) viene fornito in un tempo breve. Nella gestione delle problematiche collegate alle forme di dipendenza vengono accolti e supportati anche i familiari dei pazienti.

“Il Ser.D. - spiegano gli operatori - fornisce prestazioni diagnostiche, di orientamento e supporto psico socio educativo e terapeutiche sia farmacologiche che riabilitative, sulla base di un progetto individuale che si definisce dopo l’iter di accoglienza, in accordo con il paziente. L’attività è anche indirizzata alla prevenzione delle  malattie sessualmente trasmissibili”.

Dal marzo 2023 l’ambulatorio di Nizza Monferrato è inquadrato come Centro per il Trattamento del Tabagismo. La “battaglia” per smettere di fumare prevede la fornitura gratuita di un farmaco a cui si associano colloqui di sostegno tesi a modificare comportamenti e automatismi associati al consumo, un doppio intervento che, secondo la letteratura scientifica, offre i risultati migliori.

“La collaborazione con il privato sociale, con le associazioni di volontariato è necessaria per perseguire un altro importante obiettivo di cura: l’inclusione sociale del paziente, cercando di incrementare le capacità residue”, precisano gli operatori.

Non ultima è l’attività di prevenzione e promozione della salute che viene svolta nei contesti nelle scuole e sul territorio con specifiche campagne di sensibilizzazione.

Attualmente gli operatori sono impegnati nel progetto “Pari e Dispari” che si svolge all'istituto superiore Pellati, in collaborazione con il Consultorio Familiare. I 18 studenti selezionati nelle classi terze delle sedi di Nizza e Canelli affronteranno un percorso formativo di sei incontri per acquisire conoscenze e competenze sui temi dell'affettività, sessualità e dipendenze.

Secondo la metodologia della Peer Education - considerata "buona pratica" per la promozione della salute in adolescenza - diventeranno una risorsa all'interno del contesto scolastico, condividendo conoscenze, esperienze, informazioni e competenze tra pari. Un altro progetto coinvolge invece la scuola media “Dalla Chiesa” di Nizza Monferrato.

Alcune insegnanti, formate nell'autunno scorso dagli operatori del Ser.D, avvieranno in una classe seconda il progetto “UNPLUGGED”, validato a livello europeo: si tratta di un programma di prevenzione scolastica dell'uso di sostanze basato sul modello dell'influenza sociale.

Redazione

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