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Cronaca | 22 aprile 2024, 10:29

Il dramma infinito di mamma Firmina: "Hanno smaltito i vestiti di mio figlio senza chiederci alcun permesso"

La donna è la madre del giovane motociclista nicese deceduto alcune settimane fa a seguito di un incidente in frazione Bazzana di Mombaruzzo

Mirco Corneglio, vittima del tragico schianto alla Bazzana

Mirco Corneglio, vittima del tragico schianto alla Bazzana

Come se non fossero già più che sufficienti i dolori vissuti finora, il destino sembra davvero accanirsi cinicamente contro Firmina Cauto, madre del trentatrenne nicese Mirco Corneglio, deceduto a seguito di un incidente avvenuto lo scorso 6 aprile in frazione Bazzana di Mombaruzzo (CLICCA QUI per rileggere l'articolo)

Questa mattina, la signora Firmina ci ha telefonato per rendere noto un fatto che sarebbe avvenuto nelle ore successive il tragico incidente costato la vita al giovane. Ovvero lo smaltimento - disposto, senza alcuna autorizzazione da parte della famiglia, mentre il corpo si trovava nella camera mortuaria di Nizza Monferrato -, degli abiti che il motociclista indossava quella sera.

“Di quello che indossava Mirco non mi è rimasto che il casco, che i carabinieri mi hanno restituito. Sono però sparite la giacca da moto, la felpa, la maglia, i pantaloni che aveva addosso quella sera… Tutto… Dopo giorni in cui la fidanzata e gli amici di mio figlio hanno chiesto che fine avessero fatto, ho scoperto grazie ad un’amica che lavora in ospedale che sarebbe tutto smaltito senza che nessuno ci chiedesse niente”.

“Pensi – ha aggiunto – che hanno anche lasciato un anello e un braccialetto alla prima persona che è arrivata, che per fortuna era un amico di mio figlio e mi ha restituito subito tutto, ma potevano finire in mano a chiunque”.

Non si fa così, non è giusto… Quando è morta mia figlia (purtroppo, negli anni, la signora ha dovuto sopportare il peso di diversi lutti, ndr.), dall’ospedale di Asti mi hanno ridato tutto e io spesso indosso ancora le scarpe che lei portava quel giorno… Delle cose di Mirco, invece, non è rimasto niente”.

“Quello che mi hanno fatto non è giusto. Io non recupererò più le cose che erano di mio figlio, ma voglio che si sappia cosa mi è successo perché non si possa ripetere con altri, ha affermato la donna, preannunciando che domani si recherà dai carabinieri per sporgere denuncia.

Gabriele Massaro

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