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Scuola | 23 aprile 2024, 17:52

Troppo caldo o troppo freddo: interpellanza urgente di Gianfranco Miroglio (Europa Verde-Verdi) sul riscaldamento nelle scuole

L'interpellanza è stata sottoscritta da Uniti si può, PD, Ambiente Asti, 5 Stelle, Prendiamoci cura di Asti, Asti Oltre. "Serve accantonare risorse per la manutenzione degli edifici"

Troppo caldo o troppo freddo: interpellanza urgente di Gianfranco Miroglio (Europa Verde-Verdi) sul riscaldamento nelle scuole

Il consigliere comunale di Europa Verde Verdi, Gianfranco Miroglio, ha presentato un'interpellanza urgente all'attenzione del sindaco Maurizio Rasero e degli assessori competenti, in merito alla situazione dei riscaldamenti in spazi pubblici ma soprattutto nelle scuole. L'interpellanza è stata sottoscritta da Uniti si può, PD, Ambiente Asti, 5 Stelle, Prendiamoci cura di Asti, Asti Oltre

"Considerati come ormai recepiti e sperimentati i dati e i riflessi del cambiamento climatico, scrive Miroglio, e valutato che si dovrebbe essere allenati e disposti ad affrontare eventi davvero estremi e sbalzi inquietanti di condizioni atmosferiche e temperatura, osservato come da giorni e giorni – dopo botte di caldo quasi estivo – si stesse annunciando un’ondata di freddo intenso e duraturo e preso atto della deroga allo spegnimento degli impianti di riscaldamento concessa dalla Regione e ripresa dall’ordinanza del Comune del 22 di aprile scorso, sono necessarie delle riflessioni".

A questo proposito il consigliere si domanda perché nella fase calda, per giorni e giorni, in molti spazi pubblici si sia stati "costretti a patire una perdurante sauna obbligatoria", mentre con il precipitare annunciato delle temperature in alcune scuole bambini e docenti siano rimasti al freddo.

"Alla Gramsci, con tempestività discutibile, continua Miroglio, è stata smantellata la caldaia provvisoria, installata nei mesi scorsi in attesa di un intervento più definitivo - con il risultato ovvio che, in quella sede, neanche volendolo, è stato, è e sarà possibile scaldare gli ambienti e le aule".

"Mi domando - conclude - se non sia il caso, infine, considerati anche tutti gli allarmi e le emergenze che si sono susseguite nei mesi, di produrre sul tema 'attenzione a scuole e locali pubblici', uno sforzo più costante, coordinato e risolutivo, a partire dalla capacità di programmare le spese e dalla disponibilità degli uffici tecnici a stimare e accantonare risorse per la manutenzione degli edifici"

Redazione


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