Oggi pomeriggio, l'Orchestra sinfonica di Asti, vera eccellenza del territorio e voce prestigiosa nel panorama musicale internazionale, ha abbracciato per la sedicesima volta il pubblico astigiano con il suo tradizionale Concerto di Capodanno.
L'evento ha offerto un'imperdibile esperienza musicale con le melodie della famiglia Strauss e i ritmi di un'orchestra composta da circa cinquanta elementi e ha portato una ventata di novità, mescolando musica e il consueto brindisi augurale tra un tempo e l'altro.
L'orchestra
L'orchestra è stata fondata nel 2004 da Silvano Pasini ha festeggiato i 20 anni di attività esibendosi in diversi contesti anche mondiali. Sotto la presidenza di Enrico Bellati ha dato vita a numerose produzioni tra cui il "Requiem" di Verdi, l'allestimento della "Tosca" e ha collaborato con grandissimi interpreti. Ha registrato con la Premiata Forneria Marconi "Pfm in classic", portando in tutta Italia (Asti compresa) la tournèe. Ha collaborato anche con Andrea Bocelli e Il volo.
Durante il concerto, il maestro Silvano Pasini ha diretto l'orchestra attraverso un repertorio emozionante, che ha incluso brani come "Rose del sud", "Marcia persiana", "Valzer del tesoro" e "Sul bel Danubio blu".
Non sono mancati, come di consueto, siparietti divertenti di fronte a un teatro Alfieri entusiasta e gremito in ogni ordine.