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Economia e lavoro | 13 gennaio 2026, 06:40

Regione Piemonte, 17,6 milioni per la trasformazione agroalimentare: bando a sostegno della filiera di qualità

Sostegno alle imprese della filiera di qualità: contributi fino al 40%, investimenti tra 200mila e 1 milione di euro e punteggi premiali per Doc, Docg, Dop e Igp

Regione Piemonte, 17,6 milioni per la trasformazione agroalimentare: bando a sostegno della filiera di qualità

Un bando da 17,6 milioni di euro per sostenere le imprese piemontesi attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari. È l’intervento voluto dalla Regione Piemonte, attraverso l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, per rafforzare uno degli anelli fondamentali della filiera agroalimentare regionale.

Il comparto attivo nella produzione e trasformazione dell’agroalimentare piemontese – spiega Bongioanni – annovera circa 4.300 aziende che, se allarghiamo lo sguardo alla produzione primaria, alla trasformazione, alla logistica e ai servizi collegati, coinvolge un indotto di quasi 14mila imprese e un valore stimato di oltre 5 miliardi di euro. Parliamo di un settore strategico della nostra filiera di qualità, grazie al quale il brand Piemonte è associato a produzioni straordinarie, insignite da un numero record di riconoscimenti Doc, Docg, Dop, Igp e Pat”.

Il bando, finanziato nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023–2027, sostiene sei settori chiave dell’agroalimentare piemontese: vino e aceto; latte vaccino, bufalino e ovicaprino e derivati; ortofrutta; cereali, riso e foraggere; carni bovine, suine, ovicaprine, avicunicole, equine, bufaline e selvaggina; altri prodotti, dalle uova alle patate, dal miele al florovivaismo fino alle piante officinali.

Possono accedere ai contributi aziende vinicole, caseifici, stabilimenti di lavorazione delle carni, salumifici, molini, riserie, imprese di stoccaggio e confezionamento dell’ortofrutta, aziende di lavorazione di erbe officinali, raccolta e confezionamento del miele e frantoi per l’olio, purché impegnati nella trasformazione del prodotto agricolo primario. Sono escluse le imprese di sola commercializzazione e la lavorazione dei prodotti della pesca, oggetto di altri canali di finanziamento europei.

Il contributo regionale copre il 40% delle spese ammissibili, con progetti compresi tra 200mila e 1 milione di euro. I fondi potranno essere utilizzati per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature destinati alla trasformazione, con particolare attenzione all’introduzione di processi innovativi, nuove tecnologie, investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo e per il risparmio idrico ed energetico.

Elemento qualificante del bando è l’introduzione di punteggi premiali: uno per le imprese che utilizzano materie prime provenienti da produttori agricoli piemontesi, a sostegno della filiera corta, e uno per chi realizza prodotti a regime di qualità certificata. “Il Piemonte – sottolinea Bongioanni – possiede da solo un quarto delle certificazioni di qualità nazionali: un patrimonio che vogliamo valorizzare ulteriormente”.

Le domande possono essere presentate fino al 16 marzo 2026 sul portale della Regione Piemonte. La graduatoria dei progetti finanziati è attesa in autunno.


 

Redazione

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