Il nuovo Cup della Regione Piemonte non partirà prima del 2027. A chiarirlo l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: "per agevolare la transizione al vecchio al nuovo Cup, è stato previsto l'utilizzo dell'infrastruttura attuale fino al 31 dicembre 2026".
A sollevare il tema la consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra Giulia Marro, chiedendo le "azioni straordinarie la Regione Piemonte abbia già messo in campo ed i tempi certi per il concludere il procedimento di gara sul nuovo Cup". Il servizio rinnovato - potenziato con l'intelligenza artificiale - avrebbe dovuto partire, almeno negli annunci iniziali dal Grattacielo, questo gennaio. Ora dal Grattacielo prospettano un anno di ritardo sull'avvio.
Il ricorso al Tar
L'azienda arrivata seconda al bando ha però presentato un ricorso al Tar: l'udienza è fissata al 19 marzo. Altri mesi di ritardo rispetto alla roadmap. E così Azienda Zero sta predisponendo tutti gli atti per aggiudicare l'appalto ed arrivare "alla stipula del contratto con l'aggiudicatario", in attesa della pronuncia dei giudici.
La procedura
Il nuovo CUP regionale sarà sviluppato attraverso due macro-fasi: una prima fase di sviluppo del sistema e avvio centrale, seguita da una fase di diffusione e messa a regime presso tutte le Aziende Sanitarie Regionali e i soggetti privati accreditati.














