Si è confermata anche nel 2025 come una delle rassegne culturali più significative del Piemonte Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo, progetto dedicato a teatro, musica, incontri e laboratori della memoria, capace di coniugare radici locali e apertura contemporanea. Un percorso culturale unico nel suo genere, attento alla valorizzazione del patrimonio linguistico, culturale e dialettale piemontese.
Ideata da Luciano Nattino, la rassegna è oggi diretta da Massimo Barbero con la consulenza antropologica del professor Piercarlo Grimaldi. È promossa dal Comune di Cerro Tanaro, capofila del progetto insieme alla Casa degli Alfieri e a una rete sempre più ampia di Comuni del Monferrato astigiano: Castagnole Monferrato, Casorzo Monferrato, Grana Monferrato, Montemagno Monferrato, Revigliasco d’Asti, San Martino Alfieri e Viarigi.
Sostenuta dalla Regione Piemonte con un nuovo progetto triennale 2025/2027, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti, la rassegna può contare anche sulla collaborazione dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell’Associazione Astigiani.
Il bilancio dell’ultimo anno è più che positivo: 13 appuntamenti da aprile a dicembre, circa 1300 presenze e un pubblico eterogeneo, composto non solo da residenti ma anche da visitatori provenienti da tutta la provincia e da turisti.
"Abbiamo da sempre sostenuto questo progetto – sottolinea il sindaco di Cerro Tanaro, Mauro Malaga – e da due anni siamo diventati capofila di Cuntè Munfrà nella convinzione che la cultura sia un motore di sviluppo sostenibile. Un progetto capace di rappresentare le radici locali in stretta relazione geografica e in sinergia tra i territori, favorendo inclusione, partecipazione e salvaguardia di un prezioso patrimonio immateriale, minacciato dai processi di omologazione".
Sulla stessa linea Massimo Barbero, che evidenzia il valore di una proposta culturale “di prossimità”: "Cuntè Munfrà porta nei paesi del Monferrato astigiano un’offerta unica, popolare e dialettale. Storie di sempre e storie sempre nuove, inattese, come direbbe Luciano Nattino. Una terra che accoglie viaggiatori e stanziali e che riesce a coinvolgere anche un pubblico non abitualmente avvezzo al teatro, ritrovando un forte senso di comunità".
Il 2025 si è aperto con un intenso doppio appuntamento dedicato all’80° anniversario della Liberazione, in collaborazione con l’ISRAT. Il 25 aprile a Cerro Tanaro gli YoYo Mundi hanno proposto le loro Canzoni resistenti unplugged, accompagnate dalle letture di Patrizia Camatel. Il giorno successivo, a Montemagno Monferrato, l’incontro “Ottant’anni fa…” con la ricercatrice Nicoletta Fasano, attorno al libro Se tutto il mare di questa terra fosse inchiostro…, con letture e musiche dal vivo.
Ampio spazio è stato riservato alla lingua piemontese e ai dialetti locali, come l’incontro del 3 maggio a Grana Monferrato dedicato alla presentazione della Grammatica del dialetto di Grana, o gli spettacoli in vernacolo che hanno scandito l’anno: da Cantè e contè mia tera di PIEroMONTanaro a Merica! di Paolo Tibaldi, fino a Nuidui e alla novella natalizia El Natal del berin.
Non sono mancati i momenti dedicati alla memoria collettiva e alle tradizioni popolari, come lo spettacolo itinerante Diario di una festa dei Narratempo a Castagnole Monferrato o la serata di Ognissanti a Cerro Tanaro con Istorias di Pierpaolo Piludu e l’incontro Parlandone da vivi con il professor Grimaldi.
La rassegna ha inoltre celebrato figure di rilievo legate al territorio. Emozionante la prima del nuovo tour di Giorgio Conte, Assolo – Ricomincio da me, che ha scelto Cerro Tanaro come punto di partenza. Suggestivo anche l’omaggio a Buffalo Bill con lo spettacolo Buffalo Bill… an via dij Plissé, tratto dal romanzo di Ricky Avataneo.
A completare il cartellone, altri due appuntamenti teatrali di grande fascino: Fiabe e leggende in viaggio con l’asino a Montemagno Monferrato e Teresa, ovvero la sarta che voleva ricucire il firmamento, produzione della Casa degli Alfieri, a Viarigi.
In occasione del concerto di Giorgio Conte è stato anche presentato il Premio Cuntè Munfrà, ulteriore tassello di un progetto che guarda al futuro. La rassegna continuerà infatti anche nel 2026, anno del venticinquennale, con i primi appuntamenti in programma già a partire dalle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.
Per informazioni: 328 7069085 – archivioteatralita.it






















