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Cronaca | 10 febbraio 2026, 21:24

Il cielo piange ancora su Zoe: a Nizza un silenzio straziante rotto solo dalle campane e dai Metallica. Presto un servizio psicologico gratuito per le persone coinvolte [FOTO E VIDEO]

Migliaia di persone sotto la pioggia per la diciassettenne. Il sindaco Nosenzo: "Responsabilità di tutti, basta odio". Toccante sosta sul luogo del delitto con le note di "Nothing Else Matters"

Il cielo non ha smesso di piangere. Pioveva domenica ad Asti, pioveva anche questa sera a Nizza Monferrato, come se la natura volesse accompagnare il dolore di una comunità che ha perso le parole. Ma sotto l'acqua, stretti nei cappotti e illuminati solo dalle fiaccole, c'erano tutti. Migliaia di persone - almeno duemila - hanno sfilato in un silenzio irreale, rotto a tratti solo dal rintocco greve delle campane, per dire addio a Zoe Trinchero.

A guidare il corteo c'erano tanti sindaci del territorio, uniti nella fascia tricolore come argine istituzionale al disastro: in testa Simone Nosenzo (Nizza), Marco Biglia (Agliano) e Monica Masino (Montegrosso), presente Maurizio Rasero, presidente della Provincia. Ma stasera le cariche contavano poco: contava esserci, contava guardarsi in faccia e riconoscersi parte di una comunità ferita

Nosenzo: "Siamo responsabili di ciò che accade"

Le parole del sindaco di Nizza sono arrivate dritte al cuore, senza retorica. "Questa sera sentiamo forte, nel dolore, il senso di comunità. Questo territorio è responsabile di quello che succede, tutti insieme dobbiamo fare in modo che non succeda mai più", ha detto Nosenzo, ammonendo poi contro la deriva della vendetta. "Vogliamo il rispetto per il dolore della famiglia con la forza di stare tutti insieme, evitiamo messaggi di odio che è il peggio che possiamo fare. È successa una cosa vergognosa in una società civile, servono provvedimenti severi".

Le poesie per Zoe

Ad accompagnare il passo lento della folla, le parole scelte dall'Associazione Futura. La presidente Viviana Garbagnoli ha dedicato a Zoe versi che sembrano scritti con l'inchiostro della rabbia e della pietà: "Ciao Zoe, avevi solo 17 anni e credevi nei tuoi sogni. Hai solo detto no, non avevi pensato che qualcuno potesse toglierti la vita... Un uomo a cui non è stata insegnata la dignità, il rispetto. A lui hanno insegnato a tirare pugni, un piccolo uomo come tanti". E ancora, un monito potente: "Si può amare senza lasciare lividi. Ciao Zoe, vola leggera anche per tutti noi".

Lungo il percorso è risuonato anche il "Canto delle donne" di Alda Merini, un pugno nello stomaco per la sua crudezza: "Canto quei pugni orrendi dati sui bianchi cristalli, il livido delle cosce, pugni in età adolescente...". Versi che stasera sembravano raccontare, purtroppo, la cronaca esatta di quella maledetta notte.

L'addio sul luogo del delitto

Il momento più straziante, quello che ha sciolto anche l'ultima resistenza emotiva, è stato l'arrivo sul luogo dell'omicidio. Davanti all'altarino spontaneo, colmo di fiori e biglietti, il silenzio si è fatto, se possibile, ancora più denso. Mentre le campane continuavano a suonare, nell'aria si sono diffuse le note di "Nothing else matters" dei Metallica, la canzone preferita di Zoe.
Un'amica, soffocata dalle lacrime, ha preso il microfono per un ultimo appello disperato: ha ringraziato per la solidarietà e le donazioni, ma ha chiesto l'unica cosa che conta davvero: "Non dimenticatela".



Poi il fiume di luce ha ripreso a scorrere, lento, verso il Municipio per la chiusura. Diversi Comuni avevano il drappo contro la violenza sulle donne; don Claudio, che ha assistito la famiglia ha chiuso con una preghiera "che raccolga il cuore di tutti. Cuore pesante ma mani strette per Zoe. Aiutaci a camminare insieme nel peso di questo addio". "Ci avete stupito - dice Nosenzo in chiusura - con Asl abbiamo deciso di dare  supporto psicologico per chi è stato maggiormente coinvolto. I giorni saranno giovedì e venerdì, presto vi daremo i luoghi e gli orari. Chiunque avrà bisogno di una mano potrà avere questo servizio gratuito. Questa è stata una tragedia che non ci meritavamo".
E così tra ombrelli, ultime fiaccole accese e lacrime, una consapevolezza nuova restava accesa negli occhi di tutti: stasera Nizza ha finito di camminare, ma la strada per imparare ad amare senza uccidere è ancora tutta in salita. E da domani, su quella strada, non si potrà più lasciare indietro nessuno.

Betty Martinelli - Francesco Rosso

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