/ Eventi

Eventi | 12 febbraio 2026, 19:05

Il Presepe di Vezzolano chiude un'edizione da record: quasi 20mila visitatori incantati dal "mondo in miniatura" di Anna Rosa Nicola. E grazie alle offerte partono nuovi restauri per l'Abbazia

Un successo straordinario per l'allestimento nella Canonica di Santa Maria, che quest'anno ha superato le 18mila presenze. Code "lumacose" e freddo non hanno fermato il pubblico, arrivato da tutta Italia per ammirare un'opera unica

Uno dei tantissimi capolavori di Anna Rosa Nicola

Uno dei tantissimi capolavori di Anna Rosa Nicola

C'è chi ha pazientemente atteso oltre un'ora in coda, sfidando le temperature rigide di gennaio e gli ambienti non riscaldati, pur di ammirare quel piccolo miracolo di artigianato e poesia. L'edizione 2025-2026 del grande Presepe artistico di Anna Rosa Nicola, ospitato nella splendida cornice di Santa Maria di Vezzolano, si è conclusa domenica 1° febbraio con un bilancio trionfale: 18.588 visitatori hanno varcato la soglia per perdersi nei dettagli infiniti delle miniature, registrando un incremento di oltre 3.000 presenze rispetto all'anno precedente.

Un'opera che conquista tutti

Non è il "solito" presepe, e forse è proprio questo il segreto del suo fascino magnetico. A parte la perplessità isolata di chi cercava un'impostazione più tradizionale, il giudizio del pubblico è stato unanime: un capolavoro. La maestria di Anna Rosa Nicola nel ricreare scene di vita quotidiana con un realismo quasi commovente ha lasciato a bocca aperta grandi e piccini, conquistando anche i visitatori più scettici.
Dalla Liguria al Trentino, dall'Umbria alla Valle d'Aosta, gruppi organizzati e famiglie sono arrivati ad Albugnano per un'esperienza che ha unito arte sacra e artigianato d'eccellenza.

La macchina organizzativa

Dietro i numeri da capogiro c'è un lavoro di squadra ormai rodato da 15 anni. Il sodalizio tra la direzione di Vezzolano, il Laboratorio Nicola Restauri, l’associazione La Cabalesta e l’associazione InCollina ha retto perfettamente l'urto delle giornate di punta. I volontari hanno gestito con il sorriso anche le inevitabili code "lumacose", garantendo visite guidate gratuite e aperture straordinarie infrasettimanali per smaltire l'afflusso.
Unica nota di colore (e qualche disagio): il passaggio di ben 256 cani, con un paio di "incidenti di percorso" prontamente risolti.

Arte che salva l'arte: i restauri

Ma il Presepe di Vezzolano non è solo bellezza per gli occhi; è un motore concreto di tutela per il patrimonio storico. Grazie alle offerte raccolte durante le 15 edizioni, sono stati finanziati numerosi interventi di recupero sui beni mobili dell'Abbazia. E la lista si allunga: stanno per partire i lavori sull'area sotto il Pontile (affreschi e altari), sulle iscrizioni funerarie e la pulizia dell'abside centrale, sempre a cura del Laboratorio Nicola Restauri di Aramengo.
Non solo cultura, ma anche solidarietà internazionale: una parte delle donazioni delle ultime due edizioni è volata in Tanzania, al St. Theresa Health Centre Wenda, per l'acquisto di strumenti medici e l'allestimento di sale operatorie.

Si chiude così un'edizione memorabile, dove la pazienza dei visitatori (compresi i 1.300 che hanno rinunciato solo per il troppo freddo) è stata ripagata dalla meraviglia di un'opera senza eguali.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium