Tra le vie e i palazzi, il verde urbano in città sussurra futuro. Parchi, giardini, alberi, diventano, rifugio e risorsa, strumenti preziosi, per affrontare un’epoca segnata da ondate di calore sempre più intese e in cui la biodiversità non trova spazio. Un’emergenza a cui, oggi, è necessario rispondere il prima possibile attraverso ricerca e piani operativi derivati da dati concreti.
È da questo che nasce GreenUp Piemonte, l’ambizioso progetto pilota dall’approccio ESG sul verde urbano, promosso da Fondazione Agrion, Regione Piemonte, ANCI e Legambiente, con la collaborazione di Asproflor, Betacom, Viso-Drones e l’Istituto superiore G. Vallauri di Fossano – che verrà presentato ufficialmente lunedì 23 febbraio 2026 alle ore 9:00 presso il Grattacielo della Regione a Torino.
Trenta Comuni diventano protagonisti di questo percorso che punta a trasformare le aree verdi, in spazi strategici, vivi e accoglienti: luoghi dove uccelli, farfalle e api possono trovare rifugio, e in cui i cittadini possono respirare aria pulita, fare sport, socializzare e riconnettersi con quella che è la loro casa, la natura, liberandosi dallo stress e riducendo il rischio di patologie respiratorie.
Il Piemonte si apre a una nuova visione del verde urbano: partendo da una fotografia chiara di quella che è l’attuale condizione inerente alla sostenibilità dei territori, GreenUP costruisce il proprio piano operativo, definisce interventi mirati e, per due anni, mette a disposizione dei comuni una guida strategica pensata per il miglioramento continuo degli spazi urbani e la valorizzazione del territorio. Grazie a questo percorso, i comuni potranno ripensare le città in chiave futura, rafforzare l’identità dei luoghi e creare nuove opportunità: non solo spazi più vivibili per i cittadini, ma anche luoghi di attrazione dal quale ne deriva il turismo, la promozione dei prodotti locali, il rafforzamento della loro economia e l’unicità di ogni singolo territorio.
«GreenUP è un passo coraggioso che vuole tutelare l’ambiente in cui viviamo, uno spazio da cui poter trarre energia, costruire relazioni e di cui prendersi cura. Il cuore di Greenup è il suo sistema innovativo di misurazione, in grado di capire l’impatto reale delle aree verdi: la capacità di assorbimento della CO₂, il rafforzamento della biodiversità e il miglioramento della qualità dell’aria. Dati concreti che, grazie all’impegno costante e alla ricerca vengono trasformati in interventi pratici e realmente applicabili» spiega Marika Cattaneo, area strategia per la sostenibilità di Agrion. «Da sempre la ricerca applicata guida il nostro lavoro - sottolinea il Presidente della Fondazione, Giacomo Ballari - rendendo più sostenibili le produzioni agroalimentari piemontesi. Oggi sappiamo che la qualità della vita dipende dalla salute dell’intero ecosistema. Con GreenUP mettiamo la scienza e l’innovazione tecnologica al servizio delle aree verdi urbane: non promettiamo miracoli, ma ci impegniamo ogni giorno a far crescere il progetto, evolverlo e renderlo sempre più concreto, pratico e utile per cittadini e amministrazioni».














