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Attualità | 22 febbraio 2026, 19:15

Addio Adsl: gli italiani scelgono la fibra per risparmiare

I dati Agcom ne confermano il declino a favore di tecnologie più veloci ed economiche

Addio Adsl: gli italiani scelgono la fibra per risparmiare

Il panorama delle connessioni internet da rete fissa in Italia sta attraversando una trasformazione radicale. Il futuro e il presente della connettività si basano ormai sullo sviluppo della fibra ottica FTTH e, nelle zone non coperte da questa infrastruttura, sulla rete wireless FWA. Questo cambiamento tecnologico si traduce in una costante crescita delle nuove soluzioni a discapito delle reti tradizionali, segnando un inesorabile declino per le connessioni in rame (ADSL) e in fibra mista rame (FTTC). Una recente indagine condotta dall'Osservatorio Segugio.it, basata sulle rilevazioni dell'AGCOM e sulle offerte di mercato attuali, conferma l'accelerazione di questo processo che condurrà alla dismissione progressiva della rete in rame. Oltre all'ovvio salto di qualità prestazionale, a guidare la transizione è il fattore prezzo: le connessioni di ultima generazione FTTH e FWA costano meno rispetto a quelle basate sulla tecnologia FTTC.

Il crollo dell'ADSL e le scelte degli operatori

I numeri tracciano un quadro inequivocabile di quello che viene definito "addio al rame". Secondo i dati dell'Osservatorio sulle Comunicazioni di AGCOM, aggiornati a settembre 2025, le linee in rame costituiscono ormai appena l'11,8% del totale degli accessi da rete fissa, registrando un calo di 3,1 punti rispetto al 2024 e ben 17,3 punti rispetto al 2021. Anche la tecnologia FTTC (fibra mista rame) è in netta flessione, attestandosi al 41,6% degli accessi, perdendo 3,8 punti nell'ultimo anno e 7,9 dal 2021. Guardando al quadro generale, la quota di mercato delle connessioni in rame ha subito un crollo di 25,2 punti dal 2021 a oggi.

Di fronte a questa emorragia di accessi, le compagnie di telecomunicazione stanno ricalibrando le proprie strategie e scelgono di abbandonare l'ADSL. Attualmente, solo il 28% degli operatori continua a proporre l'ADSL tra le tecnologie disponibili per i nuovi clienti. L'obiettivo palese è incentivare l'adozione di soluzioni alternative. Lì dove l'infrastruttura in fibra ottica FTTH e mista FTTC non è ancora giunta, le aziende preferiscono dirottare l'utenza verso la rete FWA, una soluzione nettamente più veloce rispetto a un'ormai obsoleta ADSL. La tecnologia FWA oggi detiene una quota di mercato del 12,5%, in crescita di 3,7 punti percentuali rispetto al 2021.

L'incongruenza della fibra: tanta copertura, pochi abbonati

Nonostante l'espansione dell'infrastruttura proceda, in Italia continua a persistere un problema legato al ridotto tasso di adozione della fibra ottica. I dati del Rapporto sulla connettività in fibra FTTH del quarto trimestre 2025 evidenziano che il 77,19% delle famiglie risulta essere raggiunto dalla rete FTTH. Si tratta di un bacino che si è ampliato di circa 250 mila famiglie (un incremento di 1,19 punti) in un solo trimestre, con otto regioni che superano la media nazionale, tra cui spicca la Sicilia con una diffusione record dell'89%.

Tuttavia, a questa capillare disponibilità non corrisponde un'equa diffusione degli accessi da rete fissa, limitati attualmente a un terzo del totale. La quota di mercato della fibra FTTH è infatti ferma al 32,9%, sebbene in crescita di 5,9 punti rispetto al 2024. Le cause che limitano l'adozione sono principalmente due: da un lato vi è una scarsa conoscenza dell'argomento da parte dei consumatori, spesso ignari di essere raggiunti dalla nuova tecnologia; dall'altro potrebbero incidere pesantemente rallentamenti legati all'effettiva attivazione degli impianti a livello locale. Ritardi tecnici e amministrativi non consentirebbero la commercializzazione effettiva, sebbene non ci siano dati specifici a supporto di quest'ultima ipotesi.

Abbandonando l'ADSL si risparmia

Cambiare tecnologia di connessione, optando ad esempio per un passaggio dalla FTTC alla FTTH o dall'ADSL alla FWA, non porta vantaggi unicamente in termini di esperienza d'uso e velocità. Analizzando le tariffe, la spesa media mensile nel primo anno di abbonamento per le offerte FWA (25,17 euro) e FTTH (26,49 euro) risulta più bassa rispetto al costo medio da sostenere per un contratto FTTC (27,46 euro) o ADSL (29,06 euro).

Il caso più esemplificativo dei benefici derivanti da questa transizione riguarda il passaggio all'offerta wireless FWA per chi abita in un piccolo comune non raggiunto dalla fibra. Il titolare di una linea che rinuncia alla vecchia ADSL a favore della FWA si assicura un risparmio medio sul primo anno di 46,68 euro, a cui si somma il comfort di una connessione più reattiva e performante

Redazione

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