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Il Punto di Beppe Gandolfo | 23 febbraio 2026, 07:00

Se siamo bravi, diciamocelo

Se siamo bravi, diciamocelo

Smettiamola di dire che va sempre tutto male. L’economia piemontese, ad esempio,  va meglio di quanto si possa immaginare. Tra luglio e settembre dello scorso anno le esportazioni della nostra regione, hanno raggiunto quota 3,6 miliardi di euro, massimo storico trimestrale, ovvero un balzo dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Complessivamente, le esportazioni dei distretti piemontesi nei primi nove mesi del 2025 si sono attestate a 10,3 miliardi (+6,1%), meglio della media italiana.

Vanno alla grande all’estero la nocciola e la frutta piemontese (+36,1%), caffè, confetterie e cioccolato torinese (+19,9%), oreficeria di Valenza, (+18,9%), casalinghi di Omegna (+15,1), dolci di Alba e Cuneo (+13,3%), rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+5, 4%).

Tengono i vini di Langhe, Roero e Monferrato (+0,1%) nonostante gli spauracchi dei dazi e delle mattane di Trump. Bene anche il polo aerospaziale piemontese (+3,7%).

Ma c’è anche chi fa fatica e vede calare il proprio export: il riso di Vercelli (-4,1%), macchine e robot industriali di Torino (-9,8%); macchine tessili di Biella (-14,9%); frigoriferi industriali di Casale Monferrato (con un pesante -26,2%).

Insomma, nel mondo si mangia e si consuma italiano, ma soprattutto piemontese. Primo posto delle nostre esportazioni la Francia (alla faccia della loro grandeur) poi Germania e Stati Uniti.

E diciamocele queste cose. E scriviamole. 

Per una volta tanto alziamo la testa e facciamo la ruota come i pavoni. Ce lo meritiamo.

Beppe Gandolfo

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