Sale la tensione sul fronte dei costi energetici in agricoltura. Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilità e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dall'articolo 501-bis del codice penale.
L'iniziativa, firmata dal segretario generale Vincenzo Gesmundo e dal presidente Ettore Prandini, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro.
"Un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all'andamento generale del mercato dei carburanti" , evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. "Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto più contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l'incremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litro. Una dinamica che non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali né nell'andamento del mercato dei carburanti, e che per l'ampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore, come quello dei carburanti, caratterizzato da una forte capacità di influenza reciproca tra operatori. Il gasolio agricolo rappresenta, infatti, un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l'attività delle imprese agricole."
L'esposto arriva dopo la lettera inviata venerdì da Coldiretti al Governo, con cui è stato chiesto un incontro urgente per affrontare l'impennata dei costi del gasolio e dell'energia alla luce delle tensioni internazionali, sottolineando il rischio di effetti a cascata sull'intera filiera agroalimentare.
L'organizzazione agricola chiede ora alle autorità competenti di accertare se dietro i rincari vi siano effettivamente comportamenti speculativi, in un momento già reso difficile per il settore dalle tensioni geopolitiche e dall'aumento generalizzato dei costi di produzione.














