Il Museo Paleontologico di Asti si prepara a ospitare un connubio suggestivo tra arte e scienza. Sabato 21 marzo, alle 17, presso l'ex chiesa del Gesù, si terrà l'inaugurazione di "Echi di un mondo perduto", la nuova mostra personale di Floriana Porta. L'esposizione, che aprirà regolarmente al pubblico da domenica 22 marzo, propone un percorso emozionale attraverso una trentina di acquerelli su carta che celebrano la memoria del Mare Padano e la forza della natura.
La presidente del Parco Paleontologico Astigiano, Sara Rabellino, ha sottolineato il profondo legame tra le opere e il patrimonio del museo. "La mostra di Floriana Porta è un rimando continuo a ciò che conserviamo e a ciò che custodiamo nelle aree protette", osserva la presidente, evidenziando come l'iniziativa miri a valorizzare la biodiversità e la storia del territorio attraverso atmosfere di forte impatto. L'opera scelta per la locandina, intitolata "In ascolto della natura selvatica", ritrae una figura femminile immersa in un groviglio armonioso di felci, simbolo di un dialogo incessante con l'ambiente.
Per l'artista, figlia del noto illustratore e designer scomparso Alessandro Porta, questa mostra rappresenta una sintesi di temi a lei cari come l'ecologia, la femminilità e le origini. "Da sempre considero il mondo dei fossili una realtà enigmatica in cui l'invisibile si fa poesia", racconta l'artista, descrivendo il suo lavoro come un viaggio artistico tra storia e bellezza. La tecnica dell'acquerello gioca su contrasti dinamici tra il blu indaco e il rosso ruggine, ottenuto con miscele di ferro ossidato che richiamano i toni caldi della terra.
L'esperienza espositiva è arricchita da una componente sonora e letteraria. La colonna sonora, intitolata "Balene perdute nel tempo", è stata composta appositamente da Gae Capitano ispirandosi a una poesia della stessa pittrice. La scelta della data inaugurale non è casuale: il 21 marzo segna l'inizio della primavera e la Giornata mondiale della poesia, disciplina che l'artista coltiva con passione, integrando alcuni suoi componimenti nel percorso della mostra per accompagnare i visitatori tra le opere.
L'evento è promosso in collaborazione con il Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato. Il pubblico potrà ammirare gli acquerelli a Palazzo del Michelerio fino al 28 settembre, con orari che vanno dalle 11 alle 17 durante la settimana e dalle 11 alle 18 nel weekend. L'esposizione resterà chiusa il martedì e nel giorno di Pasqua, il 5 aprile. Il biglietto d'ingresso, dal costo di 7 euro (ridotto a 5 euro), consentirà anche la visita alle preziose collezioni permanenti del museo astigiano.














