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Economia e lavoro | 24 marzo 2026, 11:17

L'Asti Rosé è ufficialmente realtà: via libera in Gazzetta Ufficiale per il nuovo spumante

Il Consorzio festeggia l'approvazione del disciplinare. Il blend unirà uve Moscato e Brachetto e sarà presentato in anteprima al Vinitaly

L'Asti Rosé è ufficialmente realtà: via libera in Gazzetta Ufficiale per il nuovo spumante

Il mondo vitivinicolo piemontese accoglie una novità storica. L'Asti Rosé è finalmente diventato una realtà a tutti gli effetti, grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che ha sancito l'inserimento della tipologia rosata all'interno del disciplinare di produzione dell'Asti Docg. Si chiude così un lungo iter burocratico, iniziato alla fine del 2023, che apre le porte a un nuovo e promettente capitolo per l'enologia del territorio.

Un blend aromatico dal dolce all'extra brut

Il nuovo nato in casa Asti Docg potrà essere imbottigliato a partire da trenta giorni dalla pubblicazione ufficiale. Dal punto di vista tecnico, si tratterà di un blend raffinato, composto per la maggior parte da uve Moscato (in una percentuale compresa tra il 70% e il 90%) e arricchito da uve Brachetto destinate al Brachetto d’Acqui Docg (dal 10% al 30%).

La vera forza di questo spumante risiederà nella sua grande versatilità: potrà infatti essere declinato in tutte le varianti, dal dolce all'extra brut. Questa scelta permetterà alle cantine di modulare il residuo zuccherino seguendo non solo le proprie inclinazioni stilistiche, ma anche le richieste dei diversi mercati internazionali, sempre più attenti e interessati alle sfumature dei vini rosati.

Le prospettive di mercato e il debutto al Vinitaly

Il traguardo è stato accolto con grande soddisfazione dai vertici consortili. Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg, ha commentato così la notizia: "L’inserimento dell’Asti Rosé nel disciplinare rappresenta un importante riconoscimento della storicità e della vocazione enologica di questo territorio".

Il presidente ha poi voluto sottolineare la particolarità del nuovo prodotto: "Questa nuova tipologia costituisce un unicum nel panorama italiano: è infatti un prodotto che unisce due vitigni diversi, entrambi aromatici. A Vinitaly brinderemo simbolicamente per la prima volta a questo risultato; nei mesi successivi, le aziende che credono nel progetto e hanno investito nella sperimentazione ne svilupperanno la produzione, inizialmente stimata tra i 5 e i 10 milioni di bottiglie, anche in base alla risposta del mercato".

Sostenibilità e novità nel disciplinare

L'aggiornamento del disciplinare non si è limitato all'introduzione della versione rosé, ma ha abbracciato anche temi legati all'ambiente e alla semplificazione. È stato infatti eliminato il peso minimo imposto per le bottiglie: una decisione improntata alla sostenibilità, che consentirà ora ai produttori di optare per vetri più leggeri, riducendo significativamente l'impatto ambientale legato alla produzione e al trasporto. Infine, le nuove regole aboliscono l'obbligo di riportare la dicitura "Asti" sui tappi, snellendo ulteriormente le procedure di confezionamento per le aziende.

Redazione

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