/ Cultura e tempo libero

Cultura e tempo libero | 25 marzo 2026, 15:08

L'Aido e il coraggio di donare: alla Fondazione Goria due mostre per dire "sì" alla vita

C'è tempo fino a domani, giovedì 26 marzo, per visitare l'esposizione fotografica "La via del dono" e i ritratti multisensoriali di Lorenzo Barruscotto

L'Aido e il coraggio di donare: alla Fondazione Goria due mostre per dire "sì" alla vita

C’è ancora tempo fino a domani, giovedì 26 marzo (pomeriggio incluso), per visitare le due mostre promosse dall’Aido alla Fondazione Giovanni Goria di Asti, in piazza San Martino. Un doppio percorso espositivo che, attraverso la fotografia e il disegno, punta a trasmettere un messaggio forte e vitale: il coraggio della solidarietà e l'importanza della donazione.

L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, intreccia immagini, voci e la lingua dei segni per raggiungere e coinvolgere il maggior numero possibile di persone, senza lasciare indietro nessuno.

"La via del dono": scatti di solidarietà quotidiana

Il primo tassello del progetto è la mostra itinerante "La via del dono, immagini di solidarietà", ideata dall'Aido Piemonte in collaborazione con le sue sette sezioni provinciali.

"Cos’è Aido? È dono, amicizia, dire di sì alla vita. È trapianto, è rinascita, è donare anche del tempo per gli altri, lavorare tutti insieme per ottenere un obiettivo comune. Aido è coraggio" spiega Irene Testa, presidente provinciale dell'associazione astigiana. La mostra espone 32 fotografie selezionate tramite un concorso, che interpretano con profondità gesti semplici ma potentissimi: un aiuto inaspettato o uno sguardo empatico.

"Scattare una fotografia significa fermare un attimo, e con questo progetto vogliamo che quegli attimi narrino la bellezza del dono" aggiunge il vicepresidente regionale Fabio Arossa. Il percorso è arricchito da pannelli informativi e QR Code, pensati per far conoscere i progetti dell’Aido e permettere ai visitatori di registrare la propria dichiarazione di volontà alla donazione tramite l’app "Digital Aido".

Il "Progetto Coraggio" di Lorenzo Barruscotto

A dialogare con gli scatti fotografici c’è la mostra "Coraggio", curata dal ritrattista e scrittore astigiano Lorenzo Barruscotto. La sua esposizione ruota attorno a una celebre citazione di John Wayne: "Coraggio non è l'assenza di paura, coraggio significa essere spaventati a morte, ma saltare in sella comunque".

La particolarità del lavoro di Barruscotto risiede nella sua forte vocazione inclusiva. Oltre ai ritratti visivi, il progetto vive attraverso "video che si ascoltano": i brani della mostra sono stati infatti letti da doppiatori professionisti (come Anna Cugini, Chiara Colizzi, Alessio Cigliano e Guido Cavalleri) e tradotti nella Lingua dei Segni Italiana (Lis) dall'interprete Paola Castelletti. Un modo per rendere il messaggio pienamente accessibile anche a persone con disabilità visive o uditive.

Questi contenuti, nati sulla scia del precedente progetto no profit "Una voce per te", sono disponibili anche sul canale YouTube dell’autore, "Il Salon di Larry".

"Rinunciare è facile" riflette Barruscotto, spiegando il senso della sua opera per Aido. "Nella vita vera non ci sono supereroi in vestiti sgargianti. Serve coraggio ogni giorno per uscire di casa, per sorridere, perfino per respirare dopo certe batoste. Chi sostiene Aido ha deciso, ha scelto: non c'è coraggio più grande di chi sceglie sempre la vita".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium