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Cultura e tempo libero | 29 marzo 2026, 11:30

Antignano, venerdì 3 aprile la XXXV edizione della Via Crucis tra fede e tradizione

La Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo coinvolge circa 150 figuranti in una grande opera teatrale all’aperto che unisce generazioni e comunità

Alcune immagini della via Crucis di Antignano (PH Avidano)

Alcune immagini della via Crucis di Antignano (PH Avidano)

Si avvicina l’appuntamento che più caratterizza l’identità del paese: la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo ad Antignano, in programma per il Venerdì Santo 3 aprile con inizio alle 21. Giunta alla XXXV edizione, la manifestazione rappresenta un momento corale profondamente connesso ai valori cristiani, ripreso con entusiasmo dopo la breve interruzione dovuta alla pandemia.

L’esperienza degli ultimi anni ha fatto da volano, riaccendendo la passione sopita per questo evento che alberga nell’intimo della comunità antignanese e stimolando gli organizzatori a scommettere sulla ripartenza. Ogni anno il complesso meccanismo, pur se ben rodato, si rimette a fare i conti con la moltitudine dei personaggi, la moltiplicazione delle prove e la risoluzione di difficoltà che, pur non essendo visibili al pubblico, richiedono impegno costante affinché tutto scorra facile agli occhi degli spettatori.

Un grande teatro all’aperto fatto di persone e passione

La tenacia di chi crede fortemente nei progetti buoni si è rimessa al lavoro e molto si deve a Simona Gonella, alla quale è spettato il compito di ristabilire i contatti, trovare i tempi e i modi per le prove. A Franco Bosia è affidato il non facile incarico di lottare contro il tempo meteorologico, cucire scene, parole e musiche, reclutare artigiani e volontari esperti in tutte le discipline che entrano in gioco nel teatro.

Si tratta, di fatto, di una grande opera teatrale all’aperto realizzata da persone che si sono inventate una professionalità guadagnata sul campo e affinata negli anni. Proprio le persone rappresentano la grande ricchezza di questo evento: circa 150 donne, uomini e bambini sono coinvolti nella Via Crucis. L’oratorio di Antignano, con Lucia Buriasco e tutti i suoi animatori, rappresenta il fronte dei giovanissimi sui quali si ripongono le fiduciose speranze per la sopravvivenza futura della manifestazione.

Intere famiglie, alcune di Antignano, altre di Castiglione e Variglie, svolgono compiti diversi ma funzionali al risultato finale, accomunate dall’amore per un evento corale e suggestivo capace di toccare le corde profonde della spiritualità umana. Un coinvolgimento che vede passarsi il testimone da una generazione all’altra.

Il racconto della Passione tra scene, musiche e costumi

Il ruolo di Gesù, figura attorno alla quale ruota tutta la Via Crucis, è affidato a Paolo Martinetto, interprete sensibile e capace calato in una veste delicata e drammatica, cui dà la voce Luca Chiusano. Le scene prendono avvio dall’Orto degli Ulivi con l’arresto di Gesù, per proseguire con il processo davanti al Sinedrio e a Pilato. Il racconto si sviluppa in un crescendo di pathos narrativo con la salita al monte Calvario, la crocifissione e la deposizione del Cristo morto ai piedi della Croce tra le braccia di Maria.

Ad accompagnare lo spettatore nella comprensione profonda delle unità sceniche saranno la presentazione del parroco di Antignano, don Marco Andina, e le voci narranti di Anna Maria Rivella, Lorenzo Forno e Franco Bosia. I costumi, rigorosamente ispirati alla contemporaneità di Gesù, sono affidati alla sarta storica Carmen Bosio, affiancata da valide collaboratrici.

L’eredità di Franco Orecchia e i preparativi finali

La regia di tutta la Sacra Via Crucis è idealmente ispirata a quella di Franco Orecchia, scomparso nel 2017, inventore della manifestazione, curatore di ogni dettaglio e motore indomito di questa impegnativa kermesse. Tutte le persone coinvolte dedicano le loro fatiche alla sua memoria, consapevoli che la Via Crucis di Antignano è una sua creatura, oggi affidata al figlio Roberto e al nipote Lorenzo, addetto alle musiche.

Un ruolo per nulla secondario rivestono le colonne sonore, che hanno il compito di esaltare i momenti topici e di commentare, insieme alle luci e agli effetti speciali, gli avvenimenti drammatici: la sofferenza del Cristo, l’osmosi tra la crocifissione e la reazione dei presenti dell’epoca, in un misto di timore e tardiva consapevolezza.

Proseguirà fino alla settimana successiva alla Santa Pasqua una mostra fotografica delle passate edizioni, ospitata nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano e visitabile durante la Sacra Rappresentazione e in occasione delle celebrazioni religiose. 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.viacrucis.it, dove sono disponibili immagini delle passate edizioni, o telefonare agli uffici del Comune di Antignano allo 0141 205123.

Parole chiave: Via Crucis, Antignano, Venerdì Santo, Passione di Cristo, Sacra Rappresentazione, Franco Orecchia, teatro all'aperto

Redazione

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