La gestione della manutenzione stradale di via Ticino approda in Consiglio comunale grazie a un'interrogazione presentata da Mario Malandrone. Al centro dell'attenzione del consigliere di Ambiente Asti vi è lo stato di degrado dell'arteria, caratterizzata da tempo da buche, avvallamenti e dissesti che mettono a rischio la sicurezza della circolazione veicolare e dei mezzi pubblici. Nonostante nei mesi scorsi sia stato riasfaltato un tratto limitato della carreggiata, il resto dell'asse viario rimane in condizioni critiche, nonostante le promesse di un completamento dell'intervento fornite in precedenti risposte consiliari.
Il paradosso denunciato dal consigliere riguarda la recente realizzazione della segnaletica orizzontale, tracciata proprio su un fondo stradale ancora fortemente deteriorato. Questa situazione costringerebbe frequentemente i conducenti a manovre improvvise e alla pericolosa invasione della corsia opposta per evitare le irregolarità del manto. Il consigliere solleva dubbi sulla coerenza di un'operazione che sembra limitarsi a un intervento estetico, chiedendo provocatoriamente se si tratti solo di una "tinteggiatura del degrado" senza alcun effetto reale sulla sicurezza.
Nell'atto ispettivo rivolto al sindaco e all'assessore competente, viene chiesto se il rifacimento parziale già eseguito fosse parte di un progetto complessivo e se tale piano sia ancora previsto o abbia subito una rimodulazione. La denuncia punta il dito sulla singolarità di tracciare una linea di mezzeria "nuova di pacca" su una strada costellata di buche e dissuasori danneggiati, sollecitando l'Amministrazione a spiegare le motivazioni tecniche e amministrative che hanno portato a dare la precedenza alla vernice rispetto al bitume.
Infine, l'interrogazione richiede una valutazione urgente sulla sicurezza della circolazione attuale e l'indicazione di quali provvedimenti si intenda adottare per garantire l'incolumità dei cittadini.














