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Cultura e tempo libero | 13 aprile 2026, 08:45

L'arte come strumento di convivenza: Ethica incontra Ugo Nespolo

Prosegue il ciclo dedicato all'educazione alla bellezza e all'integrazione territoriale

Ugo Nespolo

Ugo Nespolo

Il valore della bellezza come collante sociale e l’arte come strumento di riflessione intellettuale tornano al centro del dibattito culturale astigiano. Giovedì 16 aprile alle 17.30, i locali della Fondazione Goria in piazza San Martino 11 ospiteranno l'incontro dal titolo "Essere artisti negli anni del disincanto". Protagonista dell'evento sarà Ugo Nespolo, figura di spicco del panorama artistico internazionale, che dialogherà con il noto scenografo astigiano Ottavio Coffano.

L'iniziativa si inserisce nel ciclo "Educare alla bellezza per imparare la convivenza", promosso da Ethica - Forum di riflessione. L'obiettivo del progetto è indagare come la percezione del patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale di un territorio possa stimolare dinamiche positive di integrazione e convivenza civile. Dopo il successo degli appuntamenti di febbraio, il forum propone ora un confronto diretto con chi l'arte la crea e la analizza quotidianamente.

Nespolo è un artista dalla cifra stilistica inconfondibile e versatile, capace di spaziare con disinvoltura tra pittura, scultura e cinema. Intellettuale prestato alle forme, Nespolo affianca alla produzione creativa una costante attività di studio sull'estetica e sul sistema dell'arte, collaborando con Testate come Il Sole 24 Ore e La Stampa. Il suo approccio è guidato da una profonda curiosità verso i temi sociali e politici, ma non risparmia critiche alle derive del contemporaneo. Più volte ha infatti espresso perplessità verso correnti che si allontanano dai canoni tradizionali a favore di una sperimentazione concettuale che, a suo avviso, rischia di smarrire il valore estetico.

Al centro della sua ricerca si trova spesso l'oggetto comune, che viene estrapolato dal suo contesto abituale per acquisire la dignità di opera d'arte attraverso una reinterpretazione che non dimentica mai il passato. Secondo l'artista, "non si può fare arte senza riflettere sull’arte", un principio che lo ha portato a ricevere nel 2019 la Laurea Honoris Causa in Filosofia dall'Università di Torino.

A dialogare con lui sarà Ottavio Coffano, esperto conoscitore dei linguaggi visivi e scenografo di lunga esperienza. Già docente presso le Accademie di Brera e Albertina, Coffano ha insegnato anche all'Università Complutense di Madrid, dedicando i suoi studi più recenti al legame tra letteratura e filosofia del teatro.

L'evento, realizzato grazie al contributo della Fondazione CrAsti, è a ingresso libero e aperto alla cittadinanza. L'incontro ha inoltre valore formativo per gli insegnanti di ogni ordine e grado, che possono iscriversi preventivamente via mail all'indirizzo info@ethicaforum.it o direttamente in sede il giorno della conferenza

Redazione

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