Il Sindaco di Moncalvo, Diego Musumeci, ha risposto all’interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Moncalvo Viva sulla Piscina Comunale, definendo la tempistica dell’iniziativa come inopportuna alla luce di una procedura di gara in corso. “È attualmente in corso un bando pubblico, regolarmente aperto e pubblicato sulle piattaforme nazionali e sul sito del Comune di Moncalvo. Chiunque può partecipare: anzi, invito tutti i soggetti interessati a farsi avanti”, dichiara il Sindaco nel comunicato.
Il dovere di tacere per non pregiudicare la gara
Il primo cittadino sottolinea che l’organo politico dell’Amministrazione comunale, in questa fase, “deve assolutamente tacere ed essere estraneo alla procedura. Non da meno parlare ora della questione significa soltanto creare confusione e diffondere messaggi non corretti, che rischiano di pregiudicare o falsare l’esito della procedura in atto e compromettere l’attività futura dell’impianto”. Musumeci esprime sconcerto per l’interrogazione della minoranza proprio mentre è in corso una gara d’appalto, chiedendosi se i consiglieri siano “pienamente consapevoli delle conseguenze delle loro azioni”.
Critiche alla diffusione agli organi di stampa
Il Sindaco giudica ancora più grave che tali contenuti vengano diffusi agli organi di stampa “senza nemmeno informarsi, conoscere i fatti e attendere dal sottoscritto una risposta ufficiale, alimentando così, per mero tornaconto politico, notizie inesatte che possono arrecare danni seri alla Città. Questo modo di agire è inaccettabile”. Pur comprendendo l’importanza del servizio per le famiglie e per i giovani del territorio, Musumeci invita tutti ad avere “un minimo di pazienza: tra pochi giorni sarà possibile avere risposte chiare e fondate sugli atti”.
Ringraziamenti agli uffici e rifiuto delle polemiche
Il Sindaco ringrazia gli Uffici comunali per il grande lavoro svolto in questi mesi proprio sulla questione piscina. “Personalmente non intendo prestarmi a speculazioni politiche che seguono le voci invece degli atti. Il mio dovere è parlare con documenti alla mano e tutelare l’interesse del Comune, non alimentare polemiche che rischiano di danneggiarlo. C’è chi vive e alimenta i pettegolezzi e chi invece lavora per garantire i servizi”, conclude.













