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Economia e lavoro | 24 aprile 2026, 15:05

Il miracolo turistico di Costigliole d'Asti: presenze record e investimenti milionari

La cittadina diventa il secondo polo attrattivo della provincia superando Canelli e Nizza. I dati dell'Osservatorio Regionale certificano il successo del "Modello Costigliole"

Il miracolo turistico di Costigliole d'Asti: presenze record e investimenti milionari

Un'inversione di rotta verticale, capace di trasformare una situazione critica in uno dei modelli di sviluppo territoriale più dinamici del Piemonte. I nuovi dati dell'Osservatorio Turistico Regionale del 2025 non lasciano spazio a interpretazioni: Costigliole d'Asti ha cambiato marcia, ridisegnando le gerarchie del turismo locale e non solo.

I numeri del sorpasso

I grafici parlano di un'espansione senza precedenti nel periodo tra il 2018 e il 2025. Le strutture ricettive sul territorio sono balzate da 28 a 78, segnando un vertiginoso +178,5%, mentre i posti letto sono più che raddoppiati, passando da 397 a 804 (+102,5%). Questo boom infrastrutturale ha generato un effetto a cascata sulle presenze annue, che hanno sfiorato quota 35.000 (+82%).

Un simile volume di visitatori ha proiettato Costigliole al rango di "vice-capitale" turistica della provincia, subito dietro ad Asti. La cittadina ha infatti operato un sorpasso storico su poli turisticamente e culturalmente molto consolidati come Canelli (33.421 presenze) e Nizza Monferrato (32.502).

Ancora più interessante è il dato qualitativo sulla permanenza media, che si attesta a 2,53 giorni. "Un dato superiore a quello del Capoluogo (2,09) - evidenziano gli analisti - indicando che il turista sceglie Costigliole come base stabile e non come tappa mordi e fuggi". Notevole anche la capacità attrattiva internazionale: oltre il 75% dei turisti proviene dall'estero, contro una media dell'area Unesco del 52%.

Oltre cento milioni di investimenti

Come si spiega questo "salto strategico"? L'amministrazione comunale lo attribuisce a una precisa scelta politica, definita "burocrazia zero", che ha saputo creare un clima di fiducia. Questo approccio, basato su tempi certi (iter chiusi in massimo novanta giorni) e dialogo costante, ha fatto da calamita per oltre 100 milioni di euro di capitali privati.

"Lo sviluppo nasce dall'incontro tra pubblico e privato", precisa il sindaco Enrico Alessandro Cavallero. "Il nostro compito è stato rendere Costigliole un luogo credibile dove investire. Abbiamo acceso le luci su Costigliole, dimostrando che è possibile costruire sviluppo reale partendo da visione, lavoro e collaborazione".

Il "Modello Costigliole" tra infrastrutture e cultura

Il successo si poggia su pilastri ben definiti che vanno oltre il solo turismo enogastronomico – pur fortissimo grazie al ruolo di capitale della Barbera d'Asti DOCG. Pesano l'impegno sul mantenimento dell'equilibrio di bilancio senza aumentare la pressione fiscale, e un deciso investimento sulle infrastrutture.

A rendere il paese sempre più connesso hanno contribuito il rilancio della linea ferroviaria Asti-Alba, i nuovi collegamenti su gomma, la vicinanza strategica all'autostrada Asti-Cuneo e l'implementazione di percorsi ciclopedonali immersi nel paesaggio Unesco. A fungere da cuore pulsante di questo borgo riqualificato è il Castello, attualmente in fase di ristrutturazione, fulcro di un calendario che vanta oltre cento eventi annui capaci di destagionalizzare i flussi turistici e mantenere vivo il territorio.

Redazione

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