In occasione della Giornata mondiale del libro che si è celebrata il 23 aprile, la nostra regione si scopre ancora una volta profondamente legata alla cultura letteraria. Il Piemonte si posiziona infatti al nono posto nella classifica nazionale per la passione verso la lettura.
A scattare questa interessante fotografia è il Book Lover Index 2026, un indice composito elaborato dal portale Casinos.com che misura l'attaccamento ai libri nelle venti regioni italiane, incrociando i dati ufficiali dell'Istat con i volumi di ricerca su Google. Con il 44,8% dei residenti che ha dichiarato di aver letto almeno un libro nel tempo libero durante l'ultimo anno, il territorio sabaudo si piazza all'ottavo posto assoluto per quota di lettori. Tuttavia, nel punteggio generale dell'indice, la regione scivola in nona posizione con un punteggio di 77,1 su 100, penalizzata da una curiosa abitudine di consumo.
L'amore per gli audiolibri e le librerie tradizionali
I dati emersi dalle ricerche online raccontano un Piemonte caratterizzato da una netta, ma affascinante, contraddizione. Per quanto riguarda la voce audiolibri, la regione ottiene un punteggio altissimo (92 su 100), conquistando il terzo posto nazionale a pari merito con l'Emilia-Romagna. Questo dato dimostra come i piemontesi siano tra i maggiori fruitori di libri in formato audio in tutta la penisola, accogliendo con entusiasmo le nuove frontiere dell'editoria.
Anche le ricerche per i consigli sui libri da leggere raggiungono un solido 86 su 100. Il vero punto debole, che fa abbassare la media regionale, è la ricerca delle librerie online, ferma a un modesto 69 su 100, che vale il diciottesimo posto in Italia. Un dato che, unito a quello della Lombardia, evidenzia una chiara preferenza per l'acquisto fisico e umano rispetto al freddo carrello digitale.
Il profilo del lettore piemontese
L'indagine delinea un ritratto molto preciso: il lettore piemontese legge molto e ascolta moltissimo, ma acquista raramente su internet. A pesare su questa scelta è sicuramente il traino di Torino, città con una delle tradizioni editoriali più ricche d'Italia e storica sede del Salone internazionale del libro.
Questa forte eredità contribuisce a plasmare un profilo regionale in cui la cultura della carta stampata è profonda e radicata nel tessuto sociale. Il lettore locale conosce già bene le sue librerie di riferimento, si affida ai consigli dei librai di fiducia, ama sfogliare le pagine tra gli scaffali e non sente il bisogno di affidarsi ai grandi colossi del web, dimostrando di non essere tradizionalista nei formati, ma profondamente fedele ai luoghi fisici della cultura.














