C'è una forte e autorevole impronta astigiana nel grande evento nazionale che domani, 27 maggio alle ore 10.30, celebrerà a Roma l'ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia. Nella prestigiosa cornice della Sala della Regina presso la Camera dei Deputati, il territorio della provincia di Asti sarà infatti rappresentato ai massimi livelli mondiali grazie alla presenza di Giovanna Guercio, vicepresidente di Soroptimist International of Europe, e di Fernanda Gallo (indicata nel testo anche come Fernanda Gallo Freschi), presidente eletta di Zonta International. Le due relatrici astigiane saranno tra le protagoniste di un dibattito volto a ripercorrere le tappe fondamentali della democrazia italiana e a fare il punto sulle sfide attuali legate alla parità di genere.
L'incontro, promosso congiuntamente da Zonta International Italia e Soroptimist International d'Italia, nasce per ricordare una svolta storica imprescindibile: il 2 giugno 1946, quando per la prima volta le cittadine italiane furono chiamate alle urne su scala nazionale per il referendum istituzionale e per l'elezione dell'Assemblea Costituente. Un traguardo che arrivò dopo gli anni drammatici del secondo conflitto mondiale e che fu determinato dall'apporto fondamentale delle donne durante la Resistenza, rendendo di fatto inevitabile il riconoscimento dei loro pieni diritti politici.
Il panel dei relatori, che vedrà gli interventi di Carolina Varchi, segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e presidente del Comitato per le Pari Opportunità, della costituzionalista Marilisa D'Amico e del giornalista Angelo Picariello, si propone di analizzare l'evoluzione dello status giuridico femminile nel nostro Paese. Accanto alle presidenti nazionali delle due associazioni, Leonilda Cussotto per Zonta Italia e Lucia Taormina per Soroptimist d'Italia, il contributo delle esponenti astigiane sarà centrale nel delineare la portata delle grandi riforme legislative dal dopoguerra a oggi: dall'accesso alle carriere pubbliche nel 1963 alla riforma del diritto di famiglia del 1975, fino alla legge sulla parità di trattamento del 1977 voluta da Tina Anselmi e all'abolizione del delitto d'onore e del matrimonio riparatore nel 1981, legata al coraggio di Franca Viola.
Oggi l'Italia presenta uno scenario profondamente mutato e ha visto una donna alla guida del Consiglio, eppure la sottorappresentanza femminile nei luoghi decisionali resta una questione aperta e cruciale per la qualità della vita democratica. La voce delle relatrici di Asti a Montecitorio contribuirà a trasformare questa importante ricorrenza in un momento di concreta riflessione sul presente e sul futuro, affinché la memoria storica si traduca in un'effettiva parità di opportunità, partecipazione e libertà.














