/ Green

Green | 01 giugno 2026, 07:00

Biodiversità in festa, oltre 33 mila visitatori per le Oasi Wwf

Si conclude la grande kermesse nazionale nei presìdi ambientali, con il Piemonte protagonista grazie all'oasi affiliata di Loazzolo

Un mandorlo nel Forteto della Luja (ph. G. Scaglione)

Un mandorlo nel Forteto della Luja (ph. G. Scaglione)

Il bilancio della Primavera delle Oasi Wwf, che si concluderà domani (martedì 2 giugno), fotografa una straordinaria risposta collettiva a favore dell'ambiente. Sono state più di 33 mila le persone che, in tutta Italia, hanno affollato gli oltre 220 eventi organizzati in un centinaio di aree protette in tutta Italia. Un successo di pubblico che testimonia un legame sempre più stretto tra i cittadini e la natura, confermando il desiderio diffuso di vivere esperienze all'aria aperta sostenendo, al contempo, la tutela del territorio.

A partire dal 25 aprile, la manifestazione ha offerto un programma articolato fatto di visite guidate, laboratori didattici e attività di sensibilizzazione incentrate sulla crisi climatica e sulla biodiversità. Tra le realtà protagoniste di questo percorso spicca il Piemonte con l'oasi di Loazzolo, denominata Forteto della Luja. Questa specifica area rappresenta un esempio virtuoso di conservazione ambientale integrata nel tessuto locale, inserendosi perfettamente nella nuova strategia dell'associazione ambientalista.

Il futuro della tutela naturalistica mira infatti a estendere la rete dei territori protetti, in linea con gli obiettivi europei della Strategia per la biodiversità 2030, che impone di salvaguardare almeno il 30% delle aree terrestri e marine. Per raggiungere questo traguardo, il Wwf ha strutturato il programma delle Oasi Affiliate, una formula innovativa che coinvolge direttamente le aziende e i proprietari privati. Pur non essendo gestiti in modo diretto dall'associazione, questi siti vengono accompagnati in un percorso di rigenerazione ecologica che prevede l'abolizione dei pesticidi e il divieto di caccia.

Attualmente in Italia si contano 16 Oasi Affiliate distribuite in 11 regioni. Accanto a grandi realtà come l'Oasi Dynamo sull'Appennino Pistoiese o a storie di transizione biologica come quella di Marco Osti nella Valle dello Sporeggio in Trentino, il Forteto della Luja a Loazzolo incarna idealmente questo modello di collaborazione, dove la custodia del paesaggio e la sostenibilità agricola viaggiano di pari passo.

"Le Oasi Wwf si confermano non solo veri e propri presìdi fondamentali per la tutela della biodiversità, ma anche luoghi di aggregazione attorno a un valore condiviso: la consapevolezza che la natura è un bene comune da proteggere", ha dichiarato Marco Galaverni, direttore del Programma Oasi, Educazione e Attivazione del Wwf Italia, evidenziando il valore di queste aree nella costruzione di una diffusa cultura della sostenibilità.

Le oasi rimangono accessibili durante tutto l'anno per i visitatori. Inoltre, per gli appassionati di fotografia, l'impegno continua con il contest "La tua Oasi – la grande bellezza d'Italia", i cui termini di iscrizione restano aperti fino al 7 settembre.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium