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Cultura e tempo libero | 11 giugno 2026, 11:35

Passepartout “Voci” chiude con l’evento Off: l’Afghanistan raccontato dall’inviato Domenico Quirico

Venerdì 12 giugno nel cortile della Biblioteca Astense dialogo tra il giornalista de La Stampa, Vanni Cornero e Gianfranco Imerito

Domenico Quirico (MerfePhoto)

Domenico Quirico (MerfePhoto)

La ventitreesima edizione del festival Passepartout, intitolata quest'anno “Voci”, ha chiuso ufficialmente i battenti domenica scorsa con un bilancio positivo di presenze e dibattiti. Il cartellone, tuttavia, riserva ancora un attesissimo appuntamento “Off”, in programma venerdì 12 giugno alle 18 nel cortile della Biblioteca Astense Giorgio Faletti.

Protagonista dell'incontro sarà il giornalista e scrittore Domenico Quirico, che dialogherà con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito – ideatori e curatori del format “La Grande Storia” – in un appuntamento intitolato “La voce dell’Afghanistan”.

Il “grande gioco” afghano

Al centro della conversazione ci sarà quello che lo scrittore Rudyard Kipling definiva il campo del “grande gioco”. L’Afghanistan, con il suo mitico passo Kyber, ha storicamente rappresentato una porta cruciale tra due mondi lungo la Via della Seta. Proprio in questa terra, nel 2001, si è accesa la prima scintilla del conflitto che ancora oggi infiamma il Medio Oriente.

Domenico Quirico porterà ad Asti l’eco di quelle "voci" afghane, spesso rimaste inascoltate, che la storia continua a mandare, ripercorrendo le dinamiche geopolitiche e umane di un Paese costantemente al centro delle tensioni internazionali.

Chi è Domenico Quirico

Storica firma de La Stampa, dove è stato responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato, Quirico ha raccontato in prima linea i fronti più caldi degli ultimi vent’anni: dalla Somalia al Congo, dal Ruanda fino alle vicende della primavera araba. Il suo lavoro sul campo, che lo ha visto anche vittima di sequestro in Siria, gli è valso importanti riconoscimenti come il premio Cutuli, il Premiolino e, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli.

La sua bibliografia è sterminata. Per Mondadori ha firmato i saggi storici Adua, Squadrone bianco, Generali e Naja, mentre per Bollati Boringheri ha pubblicato Primavera araba. Tra i suoi successi editi da Neri Pozza figurano Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti e Il paese del male. Le sue pubblicazioni più recenti includono Kalashnikov. Dal Vietnam all'Ucraina, in un'arma la storia del secolo crudele (Rizzoli, 2024) e il freschissimo saggio Le quattro jihad (Rizzoli, 2025).

A incalzare l’inviato di guerra saranno Vanni Cornero e Gianfranco Imerito, che con il format “La Grande Storia” hanno già portato negli spazi della biblioteca approfondimenti storici di grande successo.

L’ingresso all’incontro è libero e gratuito. In caso di pioggia l’evento non sarà annullato, ma verrà spostato al chiuso negli spazi del Palco 19 (ex cinema Ritz), in via Ospedale 19.

Redazione

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