Dopo le proteste della Fiom Asti seguite al licenziamento del delegato Claudio Scozzaro alla Dierre di Villanova d’Asti, l’azienda interviene per precisare la propria posizione, specificando che la decisione presa non ha natura “politica o sindacale”, ma è un atto legato al grave episodio di violenza avvenuto durante l’assemblea sindacale sui premi di risultato dello scorso 21 Maggio, a causa di alcune divergenze tra i sindacati e la rappresentanza dei lavoratori.
Secondo quanto ricostruito, infatti, il delegato avrebbe colpito al capo il rappresentante Uilm Alessandro Ferrante, seduto a breve distanza.
“La nostra decisione arriva dopo aver approfondito i fatti tenendo conto delle dichiarazioni di chi era presente in quel momento e di alcuni membri di tutte e tre le delegazioni sindacali, Fiom, Fim e Uilm - scrive l’azienda - Il provvedimento che abbiamo adottato, pur sofferto, non ha assolutamente un contenuto politico o sindacale e non rappresenta una presa di posizione in favore di una o dell’altra delegazione. L’Azienda rispetta il principio di neutralità in ambito sindacale, ma il fatto accaduto ha travalicato tale ambito. Ogni comportamento violento all’interno dell’Azienda è inaccettabile e pretende un intervento".














