Le temperature estreme di questi giorni impongono una riflessione non più rimandabile sull'adeguamento degli spazi urbani. A sollevare la questione, puntando l'attenzione su uno dei luoghi più sensibili della città, è Luisa Rasero, portavoce del coordinamento Asti est, che rivolge una precisa istanza a chi ha competenza nella gestione del territorio e della salute pubblica.
L'impatto del clima sulla quotidianità
L'emergenza climatica richiede interventi strutturali, piccoli o grandi che siano, per proteggere i cittadini, specialmente i più vulnerabili. L'attenzione della portavoce si concentra sull'accesso pedonale dell'ospedale di Asti, attualmente sprovvisto di ripari adeguati contro il sole cocente.
A questo proposito, Luisa Rasero lancia un appello chiaro: "Rivolgo un appello a chi di competenza perché ad Asti sia realizzata una piccola grande opera, ovvero provvedere una pensilina all'ingresso pedonale dell'ospedale. Passiamo da una bolla di calore all'altra. Sappiamo che ormai dovremo farci i conti, e bisognerà attrezzarsi a fronteggiare quella che ormai non è più un'emergenza ma un dato di fatto".
Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto per la cittadinanza, e altre realtà urbane stanno già correndo ai ripari. La rappresentante del comitato sottolinea infatti le buone pratiche adottate altrove: "Molte città hanno iniziato a farlo, prevedendo la copertura di strade anche con vele mobili, nebulizzatori sparsi, sostituzione dell'asfalto con inserimenti di verde urbano. Tutto per mitigare la temperatura almeno di qualche grado. È una questione di salute pubblica, gli aumenti dei decessi in coincidenza con le ondate di caldo parlano chiaro".
Un percorso a ostacoli per i più fragili
Il nodo critico riguarda proprio le condizioni in cui i pazienti e i loro accompagnatori sono costretti a raggiungere l'edificio. Il tratto pedonale, così come l'adiacente corso Dante, risulta completamente esposto al sole, trasformando una semplice passeggiata in un potenziale pericolo per chi non è nel pieno delle proprie forze.
La portavoce descrive con preoccupazione la situazione di chi si reca presso la struttura sanitaria: "Ad Asti, proprio per accedere al luogo deputato alla salute pubblica, bisogna affrontare un percorso non breve in pieno sole. Anche l'adiacente corso Dante in quel tratto presenta più o meno le stesse caratteristiche, non c'è scampo. Per una persona anziana o che, per qualunque motivo, non riesca a camminare velocemente, ciò si traduce in una fatica sicuramente non salutare, anzi pericolosa".
La richiesta finale è tanto semplice quanto essenziale per garantire la dignità e la sicurezza dei malati: "La pensilina servirebbe ovviamente anche in caso di pioggia. Se poi si volesse addirittura aggiungere un corrimano, sarebbe fantastico".














