/ Asti

Asti | 25 giugno 2026, 06:45

Stress lavoro-correlato, Asl AT in fascia di rischio basso

Indagine 2025 su oltre 1.400 dipendenti: calano le aggressioni, ma restano criticità su carico emotivo e ruolo

Presentazione SLC

Presentazione SLC

L’Asl AT ha presentato oggi ai dipendenti i risultati della valutazione stress lavoro-correlato (SLC), raccolta nell’arco del 2025, che ha mappato il rischio su tutte le partizioni organizzative attraverso un percorso strutturato che ha coinvolto l'intera popolazione aziendale.

L’analisi è stata effettuata dal Comitato Prevenzione rischi psicosociali organizzativi e benessere (PROB) dell’Asl AT, che ha scelto il modello INAIL, adattandolo al contesto interno e coinvolgendo direttamente il personale attraverso un questionario digitalizzato, accessibile via QR Code e email, con anonimato garantito. L’adesione è stata ampia: oltre 1.400 risposte, pari a circa il 65% dei dipendenti.

Il risultato emerso dalle valutazioni del Servizio di Prevenzione e Protezione e della Struttura Complessa di Psicologia Clinica e di Comunità vede l'Asl AT posizionata nella fascia di rischio basso sulla base dei punteggi standard definiti da INAIL.

Il tema centrale riguarda la percezione del ruolo professionale, spesso vissuto come soggetto a continui adattamenti legati ai cambiamenti del contesto lavorativo e alle aspettative crescenti dell’utenza. In ambito sanitario emergono criticità anche nella gestione delle relazioni con pazienti e familiari, con episodi ostili o violenti e un carico emotivo rilevante.

A questo quadro si affianca però un dato in controtendenza: gli eventi aggressivi denunciati diminuiscono, passando dai 79 casi del 2022 ai 46 del 2025, con un calo confermato anche nei primi mesi successivi. Il risultato viene collegato alle misure adottate, tra cui il rafforzamento della sicurezza nei Pronto soccorso e i percorsi formativi sulla gestione del conflitto.

Per il 2026, invece, gli interventi si divideranno in due macro-fasi: azioni trasversali rivolte all'intera azienda e interventi specifici destinati alle singole strutture sulla base delle criticità emerse, il tutto per migliorare le condizioni di lavoro, rafforzare le competenze relazionali e offrire supporto psicologico strutturato al personale, oltre all’ampliamento della rete di sostegno interno.

"Siamo abituati a presidiare sempre la qualità e la sicurezza delle risorse materiali e tecnologiche e ci dimentichiamo che la risorsa più importante nelle organizzazioni complesse è quella umana, dando per scontato che la sua usura sia faccenda affidata alla sensibilità del singolo lavoratore - ha dichiarato il direttore generale Giovanni Gorgoni - Il benessere organizzativo e la salute psicologica dei professionisti rappresentano una condizione essenziale per garantire cure efficaci e sicure e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini. Per questo motivo l'ASL AT continuerà a investire in strumenti di ascolto, partecipazione e supporto, trasformando i risultati dell'indagine in azioni concrete di miglioramento".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium