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Cultura e tempo libero | 24 giugno 2026, 18:47

Astimusica 2026 accende piazza Alfieri: un cartellone da due milioni di euro grazie alla spinta dei promoter [VIDEOINTERVISTA]

Un'edizione storica per la rassegna cittadina, capace di attrarre star internazionali e superare i confini. L'assessore alla Cultura Candelaresi svela i retroscena e sogna un futuro a ritmo di metal

il pubblico di Asti Musica

il pubblico di Asti Musica

Il battito della città è pronto ad accelerare al ritmo di una programmazione senza precedenti. Dal 4 luglio piazza Alfieri diventerà il palcoscenico di un'edizione di Astimusica che promette di lasciare un segno profondo. Un calendario denso e privo di interruzioni, pensato per abbracciare generazioni e gusti differenti, trasformando la provincia in un fulcro attrattivo per tutto il Nord Ovest.

Dietro le quinte di questo ambizioso progetto c'è un lavoro corale e un salto di qualità netto rispetto al passato. A raccontare la genesi e le ambizioni del festival è l'assessore alla Cultura, Paride Candelaresi, che analizza il profondo mutamento della rassegna.

Un investimento milionario

La portata dell'evento di quest'anno è ben riassunta dai numeri, che raccontano una sinergia inedita tra pubblico e privato.

L'assessore non nasconde la soddisfazione per il traguardo raggiunto: "Siamo particolarmente orgogliosi del cartellone di quest'anno, grazie a una proposta artistica di assoluto livello".

Un risultato reso possibile da un impegno economico mai visto prima per la rassegna cittadina. A questo proposito, Candelaresi ci tiene a precisare la natura di questo sforzo: "C'è un investimento importante di quasi 2 milioni di euro. Non fatto dall'amministrazione, sia chiaro, ma dai promoter grazie a una serie di logiche commerciali che ci hanno consentito di portare in questa piazza, e non a Torino, a Milano, o in una grande città, artisti di questo calibro".

Il ruolo del Comune rimane quello storico, strettamente legato alla complessa infrastruttura dell'evento: "L'investimento del Comune, come da 29 anni a questa parte, è sempre stato solo quello dell'allestimento, che è sì un allestimento importante, ma il Comune, diciamo così, si occupa solo della parte tecnica", aggiunge l'assessore, e precisa: "I cachet sono interamente pagati dai promoter, per fortuna".

Tra grandi nomi e sogni per il futuro

Il programma del festival è un susseguirsi ininterrotto di talenti e star assolute. Si parte il 4 luglio con l'anteprima gratuita 80’s Never Die in concomitanza con la Notte Bianca cittadina. A seguire, si alterneranno sul palco Enrico Brignano, Il Volo, Anastacia, Paolo Ruffini, gli OneRepublic, l'evento Maledetta Nostalgia, i Litfiba, Salmo, i Pooh, Fiorella Mannoia, Giorgia, i Bluvertigo, il giornalista Stefano Nazzi, lo show Voglio tornare negli anni '90 e l'attesa chiusura di Morrissey.

Un parterre così ricco e variegato rende l'edizione attuale davvero speciale. "Il cartellone di quest'anno ce l'ho un po' tutto nel cuore avendolo seguito dalla prima all'ultima data insieme ai promoter", confessa Candelaresi. "Sicuramente gli internazionali, Anastacia, OneRepublic e Morrissey sono quegli artisti che quest'anno fanno capire che Astimusica è davvero qualcosa in più rispetto agli altri anni".

Eppure, lo sguardo dell'amministratore è già rivolto alle prossime edizioni, con desideri ben delineati per la storica agorà cittadina: "Mi piacerebbe in questa piazza negli anni a venire portare un grandissimo concerto metal, un nome metal importante, oppure il concerto di una grande popstar internazionale".

La complessa macchina della sicurezza

Un evento che attira migliaia di spettatori richiede un'imponente organizzazione logistica per garantire a tutti i partecipanti di vivere le serate in totale serenità.

Su questo fronte, le regole sono ferree e le istituzioni lavorano in perfetta sinergia: "Seguiamo tutti i protocolli di sicurezza come da indicazioni dei vigili del fuoco, della Prefettura, della Questura insomma di tutte le istituzioni e gli organi del territorio che sentitamente ringrazio".

La conformazione stessa del centro cittadino, d'altronde, gioca a favore di una gestione ottimale dei flussi di pubblico. "La fortuna di piazza Alfieri è di avere una piazza del Palio che permette anche un deflusso in termini di auto importante e fluido", conclude l'assessore. "La piazza è naturalmente predisposta per avere tutta una serie di vie di sicurezza e quindi come gli altri anni lavoriamo seguendo le norme".

Non mancherà, infine, l'appuntamento per i collezionisti e i puristi del suono: dal 10 al 12 luglio, dalle 10 alle 19, i portici della piazza ospiteranno la Fiera del Disco. Un'occasione in più per respirare appieno l'atmosfera di un festival che, ormai, è diventato grande.

Betty Martinelli

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