Il coordinamento provinciale di Azione Asti è sceso in piazza oggi, sabato 4 luglio, per incontrare i cittadini e raccogliere firme a sostegno della petizione "Verso gli Stati Uniti d’Europa".
L’iniziativa, promossa sul territorio astigiano, ha messo al centro alcune delle battaglie politiche del partito per la riforma dell’Unione Europea, a partire dalla necessità, indicata da Azione, di rendere più rapide ed efficaci le decisioni comuni su temi considerati strategici.
Il nodo del diritto di veto
Tra i punti principali della petizione c’è l’abolizione del diritto di veto, con il superamento del principio dell’unanimità che consente a un solo Stato membro, su 27, di bloccare l’intera Unione.
La proposta sostenuta da Azione punta all’introduzione del voto a maggioranza qualificata, in particolare su sicurezza e politica estera, ambiti nei quali, secondo il partito, l’Europa deve poter agire con maggiore compattezza.
Difesa Comune e Green Deal
Altro tema centrale è quello della Difesa Comune, con la creazione di una difesa europea integrata e complementare alla Nato, pensata per garantire una maggiore sicurezza del continente.
Nel documento viene inoltre richiamata la riforma del Green Deal, che Azione propone di orientare verso una transizione ecologica pragmatica, fondata sulla neutralità tecnologica, compreso il nucleare, e sulla tutela della competitività dell’industria e dell’autonomia energetica.
Bovino: "Basta un solo Stato per paralizzare l’Europa"
A commentare l’iniziativa è Mario Bovino, coordinatore provinciale di Azione Asti.
"Oggi basta un solo Stato per paralizzare l’Europa nelle decisioni cruciali da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra libertà", dichiara Bovino.
Secondo il coordinatore provinciale, la partecipazione registrata al banchetto rappresenta un segnale politico significativo: "La grande risposta degli astigiani oggi al banchetto dimostra che c’è voglia di concretezza. Vogliamo un’Europa forte, capace di decidere e vicina alle imprese e alle famiglie del nostro territorio".
Bovino conferma poi la volontà di proseguire la mobilitazione anche nelle prossime settimane.
Per chi non fosse riuscito a passare dal banchetto, fanno sapere gli organizzatori, la petizione può essere firmata anche online attraverso i canali ufficiali di Azione.














