La domanda di mutui in Piemonte mostra segnali di ripresa. Secondo l'Osservatorio Facile.it – Mutui.it, nei primi cinque mesi del 2026 la richiesta media per l'acquisto della casa si è attestata a 125.038 euro, con un incremento dell'1,2% rispetto ai dodici mesi precedenti. Un dato incoraggiante, diffuso alla vigilia dell'ultimo rialzo dei tassi deciso dalla BCE, che potrebbe ora invertire questa tendenza.
Il quadro piemontese
In calo l'età media dei richiedenti, che passa dai quasi 40 anni e mezzo dei primi cinque mesi del 2025 ai 39 anni del 2026, così come scende dell'1,3% il valore medio dell'immobile oggetto di mutuo, arrivando a 179.167 euro. Guardando alla tipologia di tasso, il fisso resta quello preferito dai piemontesi, ma cresce in modo significativo la quota di chi ha puntato su un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi da meno dell'1% al 7,9% del totale.
Analizzando le richieste a livello provinciale, emergono differenze significative. Verbano-Cusio-Ossola guida la classifica regionale con un importo medio richiesto di 133.928 euro, seguita da Cuneo con 129.693 euro, Torino con 128.174 euro e Novara con 125.117 euro. Asti si posiziona nella seconda metà della graduatoria, con una richiesta media di 114.917 euro. Seguono Alessandria a 105.917 euro e Vercelli a 104.782 euro. Chiude la classifica regionale la provincia di Biella, dove la cifra media richiesta è stata di 100.188 euro. Tutti valori comunque inferiori alla media nazionale, che si attesta a 139.230 euro.
Perché cresce il variabile
Secondo le simulazioni di Facile.it realizzate su un finanziamento da 126.000 euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70% del valore dell'immobile, il tasso variabile rappresenta oggi la soluzione più conveniente, con TAN disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro. I migliori tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,20% e una rata di 611 euro, quasi 60 euro in più rispetto alla rata variabile. La decisione della BCE di aumentare i tassi, tuttavia, potrebbe ridurre almeno in parte questo gap.
«Quando si è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso – spiegano gli esperti di Facile.it – le variabili sono tante e l'intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta».














