Il dibattito politico in vista delle elezioni Amministrative del 2027 entra sempre nel vivo con una mobilitazione che parte direttamente dalla base civica. Da settimane, infatti, nello scenario locale si parla con insistenza di una possibile candidatura a sindaco per lo schieramento di centrosinistra che vede alternarsi i nomi di Michele Miravalle del Partito Democratico e di Vittoria Briccarello della lista Uniti si può, entrambi consiglieri comunali in carica.
Le manovre per la costruzione della coalizione registrano tuttavia opinioni divergenti e forti tensioni interne. Di recente il Movimento 5 Stelle, per tramite del consigliere Massimo Cerruti, e il gruppo Ambiente Asti, con il consigliere Mario Malandrone, hanno chiaramente ribadito la volontà di non voler fare i "portatori d'acqua" per altri simboli, rivendicando pari dignità politica all'interno del tavolo programmatico.
In questo scenario frammentato e segnato dai veti incrociati, si inserisce l'iniziativa di un gruppo di cittadini astigiani che ha deciso di lanciare un appello esplicito attraverso il promotore della petizione che si firma Altra informazione. L'obiettivo della mobilitazione è chiaro: richiedere l'adozione delle primarie come metodo democratico e trasparente per scegliere la figura che guiderà la coalizione di centrosinistra.
Secondo quanto espresso dai promotori, l'idea che il candidato possa essere selezionato "a tavolino dai vertici del partito", senza un reale e diretto coinvolgimento della cittadinanza, risulterebbe fortemente penalizzante. Questo approccio verticistico, continuano i firmatari, esclude la partecipazione attiva e rischia di alimentare la frustrazione e l'astensionismo, allontanando ulteriormente l'elettorato dal processo democratico e generando persino rancori e desideri di vendetta politica.
La proposta vede nelle consultazioni primarie uno strumento fondamentale per rigenerare la partecipazione, capace di dare a tutti l'opportunità di esprimere la propria opinione e di permettere ai candidati di dimostrare sul campo le proprie competenze e la visione per il futuro della città, sottoponendosi al giudizio diretto del corpo elettorale. La campagna di sensibilizzazione ha già preso il via sul web: al momento le firme raccolte sono 20.
La petizione può essere visionata e sottoscritta liberamente tramite la piattaforma online al link ufficiale.














