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Cultura e tempo libero | 13 luglio 2026, 18:30

Moncalvo in Danza saluta il 2026: un’edizione da ricordare, il festival si prepara ai 20 anni

Quattro spettacoli, 150 danzatori e una Serata di Gala che ha sfidato il maltempo. La manifestazione si conferma volano di turismo culturale nel Monferrato

Ph Credit R7

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Sono stati gli ultimi riflessi del tramonto ad accompagnare il sipario sull’edizione 2026 di Moncalvo in Danza, che sabato 11 luglio ha regalato al pubblico una Serata di Gala capace di sfidare e vincere il maltempo. Sull’Open Air Stage di Orsolina28, una platea gremita di spettatori giunti da tutta Italia ha assistito a un grande tributo alla danza classica e contemporanea, salutando con applausi convinti la manifestazione che ora guarda già al 2027, anno in cui si festeggerà un traguardo speciale: i vent’anni del festival.

Il Gala finale: 150 danzatori e l’emozione dei coreografi

Sul palcoscenico si sono esibiti 150 danzatori di diverse età e provenienze, alcuni dei quali in arrivo da prestigiose accademie italiane e straniere. I cinque momenti che hanno composto la serata hanno messo in luce non soltanto la tecnica, ma anche una grande espressività: i primi tre hanno visto protagonisti i partecipanti ai workshop di Moncalvo in Danza, mentre gli ultimi due sono stati interpretati dagli iscritti agli intensive promossi da Orsolina28. Ad introdurre ogni atto sono stati gli stessi coreografi che durante la settimana del Summer Camp hanno lavorato per creare attimi di forte emozione, amplificati dallo sfondo naturale delle colline del Monferrato e da un cielo che ha progressivamente dissolto le nuvole minacciose.

Dopo il benvenuto del segretario generale di Orsolina28 Art Foundation Andrea Limone e il saluto del sindaco di Moncalvo Diego Musumeci, la parola è passata ai coreografi Marco Barone, Barbara Gatto, Francesca Frassinelli, Diego Tortelli, Sasha Riva e Simone Repele, che hanno illustrato al pubblico i metodi di lavoro fornendo le chiavi interpretative per apprezzare al meglio le esibizioni. La commozione è esplosa nel momento finale, con tutti i ballerini a fare da cornice sul palco insieme ai coreografi e ai docenti della 19ª edizione del festival, accompagnati dal direttore artistico e ideatore Massimiliano Vacchina.

“Ogni anno Moncalvo in Danza cresce nei numeri ma soprattutto nella qualità. Ora bisognerà iniziare fin da subito a lavorare per la prossima edizione che festeggerà uno speciale compleanno: i 20 anni del Festival”, ha dichiarato Vacchina, esprimendo la sua gratitudine a ballerini, genitori e maestri.

Le masterclass e i docenti di spicco

La qualità della proposta formativa è stata garantita da un corpo docente di alto profilo. Per la danza classica e repertorio si sono avvicendati Bernard Shehu, Ludmill Çakalli, Kristina Grigorova, Barbara Ante, Dorian Grori, Giada Bardelli, Francesca Siega ed Erica Montagnoli. Le lezioni di danza contemporanea e moderna sono state invece affidate a Francesco Annarumma, Simone Nolasco, Rocco Suma, Nicola Benedetti e Davide Di Pretoro.

Le tre serate in piazza Garibaldi: dal tributo a Modugno al tango

Se il nome di Moncalvo resterà legato ai ricordi di crescita artistica e umana dei giovani partecipanti, per il pubblico il festival – realizzato con il contributo di Città di Moncalvo, Fondazione Cr Asti, Fondazione CR Torino e Fassa Bortolo – è sempre più sinonimo di spettacoli di qualità. Le tre serate ospitate nella centrale piazza Garibaldi hanno ottenuto un ampio consenso, favorendo quel turismo slow e culturale che si armonizza con il territorio del Monferrato.

Il cartellone ha debuttato con lo spettacolo “Come un Gabbiano sul Mare”, dedicato a Domenico Modugno e proposto per la prima volta in versione integrale dalla Ned Company di Polignano a Mare con le coreografie di Nico Benedetti. Piazza gremita anche per “Historia de Tango”, omaggio al celebre ballo argentino realizzato in collaborazione con Astintango e guidato dai maestri internazionali e coreografi Marcela Guevara e Stefano Giudice, che hanno salutato il pubblico ricordando il profondo legame tra la terra del tango e le colline del Piemonte, da cui molti migranti portarono il meglio in Argentina. Con “Moncalvo Street Moves – Faces” la piazza ha vissuto una serata di forti contaminazioni tra hip hop, danza contemporanea e musica dal vivo, sfidando anche in questo caso il maltempo che ha preceduto l’esibizione curata nella regia e nelle coreografie da Simone Bua e Giorgia Chessa.

Workshop gratuiti e dj set: la piazza diventa cuore pulsante

Grande successo di pubblico anche per i workshop gratuiti ospitati da Orsolina28 nei pomeriggi che hanno preceduto gli spettacoli dedicati al tango e alla danza contemporanea, e per i dj set che hanno prolungato le serate fino a tardi, trasformando piazza Garibaldi nel cuore pulsante dell’intrattenimento musicale estivo. Si sono succedute le animazioni di Salsabor Crew di Asti con dj Marcos Puma, il dj set tanghero di Barbara D’Agostino e la battle di freestyle confluita in una grande festa finale sul palcoscenico con tutto il pubblico.

“Vedere tanti giovani danzatori felici di poter crescere e socializzare – aggiunge Massimiliano Vacchina – ci rende orgogliosi del lato umano di Moncalvo in Danza ma anche della rilevanza turistica che la manifestazione sta assumendo sempre più nel portare a Moncalvo tanti frequentatori spinti da motivazioni culturali e artistiche.”

Redazione

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