Non sarà soltanto un concerto. Per Asti e per i Pooh, quella di questa sera ad Asti Musica avrà il sapore raro delle coincidenze che sembrano scritte dalla musica. Proprio qui prenderà ufficialmente il via il tour “Pooh60 – La nostra storia”, concepito per celebrare sessant’anni di canzoni, incontri, palchi ed emozioni condivise con più generazioni.
A poche ore dall’appuntamento, Roby Facchinetti ha affidato ai social un messaggio rivolto al pubblico, riservando parole particolarmente intense alla tappa astigiana.
“Questa sera, ad Asti, sarà ancora più emozionante, perché comincia ufficialmente questo lungo viaggio attraverso la nostra storia”, ha scritto. Una storia che, come ha sottolineato il musicista, non appartiene più soltanto alla band: “Da tanto tempo appartiene anche a tutti voi. Perché ogni canzone porta con sé un ricordo, un volto, un momento della vita”.
Un pensiero che restituisce bene il rapporto costruito dai Pooh con il loro pubblico: un patrimonio affettivo composto da melodie entrate nella quotidianità, ritornelli imparati a memoria e brani diventati la colonna sonora di intere stagioni della vita.
Il ritorno ad Asti, ventidue anni dopo
La serata porta con sé anche un richiamo particolarmente suggestivo. Quando i Pooh arrivarono ad Asti nel 2004, per il concerto allo stadio, era ancora una volta il 13 luglio.
Ventidue anni dopo, la band (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, con il batterista Phil Mer a raccogliere l’eredità di Stefano D’Orazio), torna dunque in città nello stesso giorno, ma con un significato ulteriore: inaugurare ufficialmente il tour dei sessant’anni. Una coincidenza capace di unire passato e presente, trasformando la tappa astigiana in una sorta di ponte tra due epoche della lunga storia del gruppo.
“Questa sera vi aspettiamo ad Asti per festeggiare insieme l’inizio di questo straordinario viaggio, ha aggiunto Facchinetti. Sessant’anni di storia. Sessant’anni di musica. Sessant’anni di emozioni. E la gioia più grande è poterli celebrare ancora una volta insieme a voi”.

Una scaletta che attraversa la storia della band
La scaletta annunciata promette un percorso ampio e generoso, con 47 momenti tra canzoni, interventi e saluti finali. Un racconto musicale che attraverserà differenti stagioni della carriera dei Pooh, da “Banda nel vento” a “Nascerò con te”, da “Buona fortuna” a “Parsifal”, fino a “Uomini soli”, “Giorni infiniti”, “La donna del mio amico”, “Dammi solo un minuto” e “Pensiero”.
Non mancheranno i brani simbolo, quelli capaci di accendere immediatamente il canto collettivo, ma anche spazi affidati alle voci e ai ricordi dei singoli componenti. Il finale, con “Chi fermerà la musica”, appare quasi come una dichiarazione: dopo sessant’anni, quella musica continua a muoversi, a incontrare persone e a trovare nuovi significati.
“Noi siamo pronti. Pronti a salire sul palco, a dare tutto quello che abbiamo e a vivere ogni concerto come se fosse unico”, ha concluso Roby Facchinetti. “Ci vediamo davanti al palco”.
E questa sera, davanti a quel palco, ci sarà Asti: ancora una volta il 13 luglio, ancora una volta dentro una pagina importante della storia dei Pooh.














