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Sanità | 16 luglio 2026, 19:00

Presidio Valle Belbo, pronto il cuore delle degenze: 72 posti letto verso l’apertura nel 2027

Entro tre mesi gli altri reparti, ma resta il nodo chirurgia ambulatoriale sollevato dal Comitato art. 32

Presidio Valle Belbo, pronto il cuore delle degenze: 72 posti letto verso l’apertura nel 2027

Annunciato ieri il completamento del reparto dedicato alle degenze del futuro Presidio della Valle Belbo, “il piano più simbolico, più rappresentativo” secondo il direttore generale dell'ASL AT Giovanni Gorgoni. Il reparto andrà a ospitare 72 posti letto suddivisi tra ospedale di comunità, hospice, lungodegenza, recupero e riabilitazione funzionale e medicina polifunzionale.

L’edificio, stando al cronoprogramma dovrà essere pronto per ospitare i primi pazienti da marzo 2027, una data comunicata lunedì scorso anche dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, durante l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità di Canelli. Per arrivare a ciò, si stima il completamento degli altri due piani nei prossimi tre mesi, potendo così accogliere i servizi, gli ambulatori, la dialisi e il punto di primo intervento.

Sempre il direttore Gorgoni ha comunicato che, parallelamente alla conclusione delle opere edili, sono stati avviati i lavori di collaudo che porteranno alla consegna, "chiavi in mano", della struttura.

(Il direttore generale dell'ASL AT Giovanni Gorgoni nel video-annuncio del completamento del reparto)

Chirurgia ambulatoriale nel presidio?

L’opera  dovrebbe così arrivare alla piena operatività dopo quasi vent’anni d’attesa e milioni di euro spesi. La buona notizia è che il servizio andrà ad alleviare il carico sul principale polo territoriale, cioè il Cardinal Massaia di Asti, l’unico ospedale per tutta la provincia.

A tal proposito, però, prosegue la lunga battaglia del Comitato art. 32 Valle Belbo affinché il presidio possa disporre di sale per la chirurgia ambulatoriale e di un reparto di medicina, come ha scritto sui social Maurizio Carcione, portavoce del comitato: “Come Comitato art. 32 Valle Belbo, abbiamo richiesto da tempo che il Presidio fosse dotato di sale per la chirurgia ambulatoriale (es: interventi cataratta) e di un reparto di medicina, al fine di contribuire a decongestionare  l'ospedale di Asti (unico ospedale per una provincia di 215.000 abitanti), e fornire un servizio ai cittadini del sud della provincia. Pare ci stiano pensando...vedremo.  In attesa, ribadiamo, anche in questa occasione, che sarebbe utile, a "soli" sette mesi dal fine lavori, conoscere esattamente ed in forma ufficiale tramite atti amministrativi della Regione Piemonte, i contenuti definitivi del contenitore perché, come ovvio, non ci possiamo accontentare delle dichiarazioni del politico di turno”.

 Le ultime fasi

Dalle dichiarazioni del direttore Gorgoni, che in un video ha raccontato la fase dei lavori, la scorsa settimana è stato inviato alla Regione Piemonte il progetto dettagliato dei servizi, che comprende prestazioni ambulatoriali, territoriali e soluzioni innovative di telemedicina. Un piano coordinato attraverso un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione del sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, del vicesindaco di Canelli, Mauro Stroppiana, e del presidente dell'Unione collinare “Vigne e Vini”, Luca Gabutto.

Francesco Rosso

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