Si è svolta sabato 11 luglio a Castello di Annone la XXIV edizione della Marcia per la vita, la manifestazione ludico-motoria non competitiva promossa da ADMO per sensibilizzare la popolazione alla donazione di cellule staminali emopoietiche e raccogliere fondi a sostegno delle attività dell'associazione
La manifestazione è dedicata alla memoria di tre storici amici di ADMO, Bruno Grana, Mario Laiolo e Mario Lavagnino. Quest'anno il ricordo è stato rivolto in particolare a Mario Lavagnino, ex docente delle scuole superiori, guarito dodici anni fa dalla leucemia grazie alla donazione di una giovane tedesca. Figura molto stimata sul territorio, aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita a testimoniare nelle scuole l'importanza della donazione e a sensibilizzare i più giovani. È scomparso due anni fa a causa di un altro tumore aggressivo, dopo aver partecipato fino all'ultimo alla Marcia per la Vita portando la propria esperienza.
All'edizione 2025 hanno preso parte 65 iscritti, tra cui otto bambini sotto i 13 anni, che hanno percorso uno dei due itinerari predisposti dagli organizzatori: il tracciato di circa 8 chilometri, dalle scuole nuove alle colline di Poggio e Monfallito, oppure quello di circa 2 chilometri lungo la collina di via Mondo. Al termine della camminata, i partecipanti sono stati accolti da un rinfresco offerto dai commercianti e dalle volontarie del paese.
Come da tradizione, il momento conclusivo della giornata è stato dedicato alle testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il percorso della donazione e del trapianto. Hanno raccontato la propria esperienza i trapiantati Stefano Testolina, Vittorino Zaccone, Anna Melanot e Rosemma Marca. Particolarmente emozionante anche l'intervento del donatore Davide Slaviero, che ha donato per ben due volte le proprie cellule staminali per salvare la vita di una bambina.
Durante l'incontro è emerso un dato straordinario e ricco di speranza: la provincia di Asti ha ufficialmente raggiunto l'importantissimo traguardo di 100 donatori effettivi che hanno effettuato la donazione.
L'obiettivo, tuttavia, resta quello di ampliare ulteriormente il registro dei potenziali donatori. Per molti pazienti affetti da leucemie e altre gravi malattie del sangue, infatti, trovare un donatore compatibile è ancora estremamente difficile: la probabilità di individuare un "gemello genetico" è di circa una su 100.000. ADMO rinnova quindi l'invito ai giovani in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 35 anni e con un peso superiore ai 50 chilogrammi, a iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo. È sufficiente un semplice prelievo di sangue o di saliva per effettuare la tipizzazione; qualora si risultasse compatibili con un paziente, nella maggior parte dei casi la donazione avviene in modo sicuro e non invasivo attraverso un prelievo dal sangue periferico.
Al termine della manifestazione sono stati premiati i gruppi più numerosi: primo classificato il gruppo Mario Lavagnino con 15 partecipanti, seguito dal gruppo Brancaleone con 13 iscritti e dal gruppo Gate con 9 partecipanti.
ADMO rivolge un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, agli sponsor, ai volontari e a quanti hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione, rendendone possibile la piena riuscita.
Per informazioni: Maria Luisa Longo, 333 7762218.
Per maggiori informazioni sulla tipizzazione e sulla donazione: www.admopiemonte.org.


















