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Canelli | 14 luglio 2026, 11:09

Canelli inaugura la Casa della Comunità: sanità di prossimità attiva h24

Nuovi servizi territoriali, assistenza continua e integrazione con la rete sanitaria per ridurre la pressione sui pronto soccorso e rispondere ai bisogni a bassa intensità di cura

A un anno dall'annuncio dell'apertura di un nuovo polo sociosanitario a Canelli, questa mattina si è svolta l'inaugurazione della "Casa della Comunità", evoluzione dell'ex casa della salute, operativa già dal 18 maggio scorso con nuovi servizi sanitari, assistenza di prossimità e integrazione con la rete territoriale. 

La nuova struttura, come spiegato dal direttore generale Asl At, Giovanni Gorgoni, offrirà un servizio di medicina primaria h24, garantendo continuità assistenziale anche il sabato e la domenica, oltre a ciò assistenza infermieristica, un consultorio e servizi dedicati alla maternità, con l’intento di fornire risposte concrete alla "bassa intensità" di cura, evitando che i cittadini debbano rivolgersi ai pronto soccorso per prestazioni che possono essere gestite efficacemente sul territorio.

Presenti all’evento la sindaca di Canelli Roberta Giovine, il presidente della Provincia Simone Nosenzo, insieme al direttore Gorgoni, agli assessori regionali Federico Riboldi (Sanità) e Marco Gabusi (Trasporti), oltre alle istituzioni territoriali e regionali.

In merito all'apertura, la sindaca Giovine ha dichiarato: “Siamo felicissimi di poter ospitare a Canelli questa bella struttura nella quale abbiamo sentito ci saranno molti servizi e ci auguriamo che l'elenco continui a crescere perché di questo ha bisogno il territorio”.

Secondo l’assessore Gabusi, questo nuovo servizio va a ricucire una "ferità col passato”, che ha visto la chiusura dell’ospedale di Canelli. Un pensiero accolto anche da Riboldi, che ha ribadito l'importanza di questo "recupero", definendolo una bellissima notizia per tutto il territorio.

“Noi dobbiamo pensare a un sistema che si è rinnovato, che andrà a migliorare l'emergenza-urgenza e ad abbattere le liste d'attesa tramite la presa in carico in questi luoghi, dove la bassa intensità troverà risposte - ha dichiarato l’assessore alla Sanità - Finalmente non ci dovranno più essere code chilometriche nei pronto soccorso e negli ospedali per avere quello che spetta a tutti i cittadini: servizi sanitari adeguati al di là del censo e della provenienza”.

(L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi)

Che cosa c’è nella "Casa della Comunità"?

Durante le fasi iniziali del recupero dell’edificio,  incorporato nella ex casa della salute, il direttore generale Asl At, Giovanni Gorgoni, ci aveva illustrato tutti i servizi presenti o presto implementati, tra cui il Punto Unico di Accesso (PUA) sanitario; servizi di cure primarie erogati tramite equipe multiprofessionali ; servizi di specialistica ambulatoriale per le patologie a elevata prevalenza; servizi di diagnostica di base anche attraverso strumenti di telemedicina; ambulatori infermieristici per la gestione integrata  della cronicità e per la risposta ai bisogni occasionali; Continuità Assistenziale (ex guardia medica); punto prelievi; sistema integrato di prenotazione collegato al CUP; servizi di assistenza domiciliare; integrazione con i servizi sociali.

“Le Case di Comunità avranno un ruolo guida rispetto alle strutture disseminate sul territorio, garantendo la messa in rete efficace dei servizi. Avendo funzioni più complesse e più aperte alle esigenze delle persone diventeranno un punto di riferimento organizzativo per la pianificazione di servizi”, aveva spiegato.

Prospettive future

Mentre la “Casa della Comunità” di Canelli inizia il suo percorso, ora, l’attenzione si sposta verso il completamento del Presidio della Valle Belbo, dove i lavori sono in fase avanzata con l’obiettivo di accogliere i primi pazienti a marzo 2027, una struttura che sarà integrata con i servizi del Cardinal Massaia di Asti, che rimarrà comunque la principale sede per le urgenze e il pronto soccorso.

Francesco Rosso

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