Nel Nord Astigiano, non bastasse il fascino antico della pletora di pievi e chiese del Romanico Astigiano, svettano e attraggono una ventina di castelli. Strutture, sacre e difensive, accomunate in molti casi dall’origine storica, durante il periodo medioevale e la grande fase espansiva del Comune di Asti e delle sue ricche casate mercantili. Tanta bellezza distribuita in una manciata di chilometri. Ad ogni chiesa, ad ogni castello troverete sempre un bel borgo, da girare nella piacevole pace e tranquillità tipica di queste terre. Nel prossimo fine settimana, dedicatevi a quello di Piea. Maniero che vanta origini assai antiche, citato in una bolla di Papa Anastasio nel 1154. Su una della pareti perimetrali è anche murata una bella lapide romana, a ricordo delle antichissime origini del posto. Trasformato, tra Seicento e Settecento, in un importante palazzo gentilizio, è arricchito da un grande giardino all’italiana, sede primaverile di “Il Narciso Incantato”, con oltre quindicimila bulbose in fiore ad arricchirne gli spazi. Castello dall’alto fascino in un borgo dove tornare a fine settembre per far scorta delle spettacolari zucche del posto, durante "La Zucca delle Meraviglie", fiera nazionale della Zucca di Piea De.Co..
Bla, bla, bla...oggi cambio musica.
Ma sì, dai, sono anni che racconto il perché e il percome girare in lungo e in largo per il meglio dell’Astigiano e sono certo in tanti lo abbiate già fatto. In alternativa, sfruttate un plus del portale di La voce di Asti, l’archivio del pubblicato. Basta che digitiate Davide Palazzetti come autore e, nella casella “testo”, il nome del borgo, del monumento o dell’evento di cui volete sapere qualcosa di più.
Cambio musica, scrivevo, per invitare ad un evento dalle sonorità forti, il Kaptura Festival, nella Metal Midnight Forest di Piea, a ridosso di uno dei boschi che circondano il paese. Luogo in cui il metal prende spazio e il bosco prende vita, trasformando il festival in esperienza fatta di musica, energia, condivisione e atmosfere che vanno ben oltre il palco. Festival, imperdibile, d’incontro tra musica, territorio e comunità, con inizio domani, venerdì 24 luglio, dalle 18, in un continuo susseguirsi di band ben note agli appassionati del genere, urlate e urlanti sin dai nomi, fino a domenica con il concerto, dalle 22, dei Modena City Ramblers, famoso gruppo emiliano, maestri del combat folk.














