Un’alleanza strategica tra sanità pubblica e mondo filantropico posiziona il Piemonte all'avanguardia in Italia nell'ambito della prevenzione e dell'accesso alle cure. Grazie all'impegno comune tra la Regione e la Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, prendono il via due importanti progetti regionali finanziati con un investimento complessivo di oltre 3,6 milioni di euro.
Le iniziative mirano al potenziamento dello screening neonatale e all'attivazione di una rete di odontoiatria solidale, segnando un passo concreto verso l'abbattimento delle disuguaglianze e l'efficientamento del sistema sanitario locale.
Diagnosi precoce su scala regionale per i neonati
Il primo intervento, sostenuto con un budget di 3,4 milioni di euro nell'arco di due anni e coordinato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, estende la capacità di analisi clinica alla nascita. I test consentiranno di rilevare 65 patologie rispetto alle 49 attualmente coperte, posizionando il Piemonte come capofila in Italia per ampiezza di screening.
L'analisi sarà gratuita e garantita in modo omogeneo nei punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta. A fronte di circa 50 mila nascite previste nel biennio, si stima un'adesione volontaria del 95%, che consentirà di esaminare circa 47.500 neonati e di identificare tempestivamente circa 80 casi all'anno di patologie prima non intercettate. La struttura organizzativa farà capo all'ospedale OIRM-Sant'Anna per la parte analitica e coinvolgerà centri specialistici per la presa in carico clinica, con l'obiettivo di avviare le terapie nelle finestre temporali più efficaci.
Odontoiatria solidale per la tutela delle fasce vulnerabili
Il secondo progetto, promosso con la guida della Fondazione CRC e operativo nell'arco di 12 mesi grazie ad Azienda Zero Piemonte, istituisce un servizio di prevenzione e cura dentale destinato a persone in situazione di forte fragilità economica e sociale. L'iniziativa coinvolgerà almeno dieci partner sul territorio tra enti del Terzo settore, servizi sociali e medici di famiglia, supportati da un Albo regionale dei professionisti.
L'iniziativa prevede l'erogazione di oltre 1.000 prestazioni sanitarie per almeno 300 beneficiari, tra cui anziani fragili, persone senza dimora e nuclei a basso reddito. Questo modello consentirà sia di ridurre del 20-30% gli accessi impropri ai pronto soccorso per urgenze odontoiatriche, sia di valutare i risultati attraverso specifici indicatori di impatto sociale.
L'iniziativa evidenzia l'efficacia del modello collaborativo tra enti pubblici e privato sociale. "Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanità che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equità", spiega l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi."Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunità in più di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentirà di garantire l'accesso alle cure anche alle persone più fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanità pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell'intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzerà il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. È anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualità del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni", conclude l'assessore.
Il valore sinergico dell'operazione è sottolineato anche dal presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria, Marco Gilli: "Sono due progetti che dimostrano cosa può fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanità pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema può fare proprie. Con lo screening neonatale il Piemonte può diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi", ha affermato.














