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Economia e lavoro | 08 agosto 2026, 17:13

Artigianato piemontese in timida ripresa, ma pesano fisco e stretta al credito

I dati del terzo trimestre di Confartigianato mostrano un miglioramento, il presidente Felici chiede stabilità per le imprese

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Il settore artigiano del Piemonte respira, anche se a pieni polmoni è ancora presto per dirlo. L'indagine congiunturale relativa al terzo trimestre del 2026, curata dall'ufficio studi di Confartigianato Imprese Piemonte su un campione di oltre duemila aziende, delinea una progressiva attenuazione dei valori negativi in quasi tutti gli indicatori economici. Un quadro di schiarita, insomma, seppur con le dovute cautele.

A commentare i dati è il presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, Giorgio Felici, che sottolinea la tenuta del settore: "Il quadro previsionale del terzo trimestre 2026 registra un'ulteriore diminuzione della negatività dei dati presi in esame, un trend apparentemente positivo in continuità con il trimestre precedente". Uno scenario che si traduce in una lieve risalita, frenata tuttavia dalle contingenze politiche. "Lo scenario del comparto artigiano risulta essere in timida risalita, rallentata però dalle scelte del governo, che aumenta la predazione fiscale ed esattoriale nei confronti dei comparti produttivi", precisa il presidente.

Occupazione e investimenti: i numeri della resilienza

Scendendo nel dettaglio dei numeri, l'andamento occupazionale fa segnare il balzo in avanti più confortante, passando dal -4,43% al -1,77%. Segnali incoraggianti arrivano anche dal fronte della formazione, con l'ipotesi di assunzione di apprendisti che migliora (dal -24,49% al -23,58%). Cresce, inoltre, la propensione allo sviluppo aziendale, con la quota di imprese che non hanno programmato investimenti scesa dal 70,07% al 66,89%. Resta invece più complessa la situazione legata agli incassi, con la regolarità delle entrate in lieve flessione al 63,43%.

Su questo fronte, Giorgio Felici evidenzia l'atteggiamento virtuoso delle aziende locali: "L'indagine congiunturale ci restituisce un clima di timida risalita, seppur caratterizzato da dati che persistono nella loro negatività. Gli artigiani continuano a operare con attenzione e lungimiranza, nonostante la situazione sociopolitica globale". E proprio sui posti di lavoro aggiunge: "Un dato significativo che emerge dalle risposte degli imprenditori piemontesi è l'andamento occupazionale, che seppur caratterizzato dal segno negativo, fa registrare una forte diminuzione della negatività. Si tratta certo di un aumento previsionale esiguo, che, però, occorre mettere in risalto per evidenziare piccoli segnali di risanamento del nostro comparto".

Il nodo dei crediti e la spinta dell'export

Guardando ai mercati oltre confine, la previsione di nuovi ordini per le esportazioni riduce le sue perdite, portandosi al -41,90% (era a -46,61%), mentre resta sostanzialmente stabile la fetta di chi prevede esportazioni costanti. Un andamento che il presidente regionale dell'associazione di categoria legge in una chiave molto precisa, legata al difficile rapporto con il sistema bancario: "Occorre sottolineare come il dato sia ancora fortemente in negativo ma la contrazione della negatività è un fatto che deve necessariamente essere posto in rilievo, affinché gli istituti bancari comprendano l'importanza della concessione di credito alle imprese artigiane, situazione critica che si contrappone ai floridi bilanci che le banche presentano a fronte di una stagnazione dell'economia reale".

Il messaggio finale è un appello alle istituzioni affinché il tessuto produttivo non venga lasciato solo in questa delicata fase di transizione. "Attenzione però", avverte Giorgio Felici, "la leggera flessione della negatività dei dati previsionali di questo semestre è positiva ma deve essere un indicatore strategico per adottare delle manovre utili ad agevolare le micro e piccole imprese. In questo senso bisogna intervenire per permettere alle nostre imprese una visione stabile di lungo periodo, scongiurando il perdurare di un'alternanza che provoca incertezza".

Redazione

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