Il filo rosso che unisce la nostra provincia al cuore dell'accoglienza calabrese si rafforza nel nome della poesia e dell'impegno sociale.
Lo scorso maggio, la presenza dell'ex sindaco Mimmo Lucano aveva profondamente colpito il pubblico astigiano, grazie a un discorso intimo e carico di umanità. In quell'occasione, la figura dell'astigiana Adele Zotti, era riemersa con forza, ricordata attraverso parole che ne hanno delineato il profilo sensibile e coraggioso.
L'ex primo cittadino aveva usato espressioni di grande impatto emotivo per descrivere l'impegno della nostra concittadina. Riferendosi alle sfide affrontate dalla donna, aveva dichiarato: "Si è trovata di fronte a una battaglia più grande di lei". Quelle parole, pronunciate con voce rotta dall'emozione, riflettono appieno la visione del politico calabrese, da sempre in prima linea sui temi dei diritti.
A rafforzare il suo pensiero sull'integrazione e sulle responsabilità collettive, aveva poi aggiunto: "Non esistono alternative alla solidarietà, è l'unica strada percorribile per restare umani".
Un ponte fatto di versi e memorie
Adesso, quel ricordo si trasforma in un appuntamento tangibile all'interno del Festival della Restanza di Riace, una rassegna che anima le piazze del comune ionico con eventi culturali di grande spessore.
Domenica 16 agosto, alle 21, la cornice di piazza Donna Rosa ospiterà una serata interamente dedicata a lei, intitolata A Zelda. Il programma prevede la lettura delle poesie di Adele Zotti, impreziosite dalle musiche dal vivo di Valentino Santagati.
La cultura diventa così uno strumento di connessione, capace di esplorare i grandi temi dell'Europa contemporanea senza dimenticare le storie individuali.
L'impronta lasciata da Adele Zotti continua così a dialogare con chi crede in un'alternativa possibile, gettando un ponte invisibile ma solidissimo tra Asti e la Calabria.














