Sportello Amianto Nazionale diffida il Comune di Asti per “quasi dieci anni di ordinanze inseguite” sul complesso immobiliare sito in Località Canova.
L’azione arriva dopo l’episodio che si è verificato nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2026, quando in seguito a un evento atmosferico si è verificato un ulteriore distacco dalla copertura del tetto con la caduta, nel cortile della proprietà confinante, di lastre metalliche e numerosi frammenti provenienti dalla copertura in amianto.
“Di fronte all’inerzia dei soggetti obbligati, l’ordinamento mette a disposizione delle amministrazioni strumenti finalizzati all’esecuzione dei provvedimenti e, ricorrendone i presupposti di legge, all’intervento sostitutivo con recupero delle relative somme nei confronti dei responsabili. È questo il punto centrale della diffida inviata dallo Sportello Amianto Nazionale APS al Comune di Asti” spiegano dallo Sportello.
“Non può essere la collettività a sopportare indefinitamente le conseguenze della mancata esecuzione dei provvedimenti impartiti ai privati”.
Così il 7 agosto ha diffidato il Comune di Asti, interessando anche gli altri organismi competenti, chiedendo l'adozione delle misure necessarie per arrivare alla definitiva messa in sicurezza e bonifica della situazione. La diffida richiama espressamente le precedenti ordinanze comunali e chiede all'Amministrazione di valutare e attivare tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento.
“Non è accettabile che, in presenza di una situazione conosciuta e documentata dal 2016, dopo ripetute ordinanze rimaste senza concreta esecuzione e dopo ulteriori episodi di distacco di materiale, il problema continui a gravare sui residenti. Il Comune ha adottato negli anni diversi provvedimenti: proprio per questo oggi non si tratta più di stabilire se il problema esista, perché gli stessi atti amministrativi lo hanno già accertato. Si tratta di fare in modo che quei provvedimenti producano finalmente il risultato per il quale sono stati emanati”.














