La vendemmia dell'Alta Langa è già entrata nel vivo e, mentre nelle zone a quote più basse la raccolta è in alcuni casi praticamente conclusa, il Consorzio prepara anche un settembre particolarmente intenso sul fronte della promozione della denominazione. Prima Oslo e Stoccolma, poi Ferrara: appuntamenti che arrivano in una fase nella quale l'interesse per il metodo classico piemontese continua a mantenersi elevato.
A fare il punto è il presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti (nella foto sotto), che aggiorna innanzitutto la situazione nei vigneti.

"La vendemmia è in atto e in alcune parti è già stata anche conclusa, soprattutto nei vigneti alle altitudini più basse. In generale hanno cominciato tutti e, anche se è difficile avere un dato preciso in questa fase, a sensazione direi che siamo oltre il 60% dell'uva già portata a casa".
I primi riscontri sono positivi sia sul piano qualitativo sia su quello quantitativo.
"La qualità è ottima, devo dire, e c'è anche quantità. Naturalmente bisognerà fare la tara rispetto alle zone dove sono cadute le grandinate, che sono state tante ma molto localizzate. I dati veri li avremo a fine campagna, al momento delle denunce di produzione, quindi tra fine ottobre e i primi di novembre".
Proprio la grandine resta l'elemento più difficile da quantificare, perché ha inciso in maniera differente tra un'area e l'altra. Nel complesso, però, la sensazione del Consorzio rimane favorevole.
"La sensazione è che l'uva ci sia stata e ci sia anche per le altre varietà. In diverse zone la grandine ha fatto un po' di diradamento naturale.".
Mentre la raccolta procede, torna in primo piano anche il lavoro sui mercati. Già nei mesi scorsi Minetti aveva indicato Norvegia e Svezia tra i Paesi da osservare con maggiore interesse. Ora quella prospettiva diventa un programma concreto: dal 14 al 17 settembre il Consorzio sarà tra Oslo e Stoccolma per incontrare buyer, operatori e stampa.
"Svezia e Norvegia sono due Paesi che hanno sempre apprezzato i vini italiani e, in particolare, quelli piemontesi. Sono mercati importanti e stanno monitorando con grande interesse l'evoluzione dell'Alta Langa. Siamo felici di andare là e, da quello che mi risulta, alcune masterclass sono già esaurite: è un bellissimo segnale".
Il programma comprenderà masterclass nelle due capitali, incontri mirati con buyer legati ai monopoli norvegese e svedese e seminari di approfondimento dedicati alla denominazione.
"Dobbiamo continuare a spiegare che cos'è l'Alta Langa. Avremo le masterclass, gli incontri con i buyer e momenti di approfondimento. Ci saranno anche incontri con i giornalisti sia a Oslo sia a Stoccolma. Una parte della stampa ha già avuto modo di entrare in contatto con la denominazione attraverso Grandi Langhe e siamo molto positivi e ottimisti".
Pochi giorni dopo il rientro dalla Scandinavia arriverà un'altra iniziativa, questa volta sul mercato italiano. Sabato 19 settembre l'Alta Langa sarà a Ferrara, al Castello Estense, per un appuntamento organizzato da AIS Emilia.
In programma un banco d'assaggio generale e due masterclass da 50 partecipanti ciascuna: una dedicata al Blanc de Blancs e l'altra al Blanc de Noirs.
Settembre si prepara quindi a intrecciare la conclusione della vendemmia e una nuova fase della promozione, con il Consorzio impegnato contemporaneamente sul consolidamento dei mercati esteri e sulla conoscenza della denominazione in Italia. Sul fronte produttivo, intanto, Minetti mantiene un giudizio molto positivo, pur rinviando i numeri definitivi alla conclusione della campagna. La raccolta è ormai oltre metà e, al netto delle conseguenze localizzate delle grandinate, qualità e quantità stanno restituendo indicazioni favorevoli.















