Il percorso artistico della regista astigiana Debora Scalzo si arricchisce di un nuovo capitolo cinematografico. A distanza di breve tempo dal favorevole riscontro ottenuto con il docufilm "Paolo vive" – opera dedicata alla memoria del giudice Paolo Borsellino, interpretata da Bruno Torrisi, candidata ai premi David di Donatello 2025 e distribuita a livello globale su Amazon Prime Video in 150 Paesi –, l'autrice piemontese ha ufficializzato l'avvio della lavorazione del suo prossimo lungometraggio, intitolato "Oltre la divisa".
La nuova produzione, incentrata sull'Arma dei Carabinieri, sposterà l'attenzione narrativa sulla figura di un alto ufficiale, affrontando le responsabilità istituzionali unitamente ai risvolti personali e psicologici del protagonista. La narrazione intende indagare il contrasto tra il rigore imposto dal comando e la sfera emotiva individuale.
A chiarire la direzione tematica dell'opera è stata la stessa regista astigiana attraverso un post sui propri canali di comunicazione: "Torno sul set per raccontare un’altra storia, Oltre la divisa. Protagonista sarà un Generale dell’Arma dei Carabinieri, un uomo diviso tra il peso del comando e le ferite segrete del cuore. A volte la battaglia più difficile è quella che si combatte dentro", ha dichiarato l'autrice.

Le riprese del film si svolgeranno tra le città di Catania e Roma, confermando la consuetudine della regista di legare le proprie narrazioni a contesti geografici dal forte impatto visivo e simbolico. Prima di dare inizio alle sessioni di ripresa sul set, la cineasta di Asti prenderà parte agli appuntamenti dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, consolidando la propria presenza nel panorama audiovisivo nazionale.














