Un battesimo di fuoco. Così Giuseppe Vertucci può definire il suo primo Palio da Capitano. Una giornata intensa, resa ancora più complicata dal caldo e da una mossa che ha richiesto al mossiere Andrea Calamassi una quantità industriale di richiami.
Capitano, un commento a caldo su questo Palio 2026, che è stato combattutissimo e molto teso fin dalle batterie.
"È stato, come primo Palio, veramente intenso. Molto combattuto e con una casistica regolamentare decisamente corposa. Dal mio punto di vista è stato faticoso, anche per il caldo e per il peso delle batterie, che comunque erano gestione del mossiere".
Proprio le mosse sono state uno degli elementi più discussi della giornata, con numerosi richiami e qualche possibile polemica sul lavoro del mossiere. Pensa che ci sarà qualcosa da rivedere?
"Non sta a me giudicare il lavoro del mossiere. Io chiaramente non ho la mossa e non governo la mossa: la governa il mossiere, con giudizio insindacabile. Questo prevede il nostro regolamento. Io sono lì per sorvegliare che non vengano commesse scorrettezze e per prendere provvedimenti se si verificano determinate situazioni".
Quindi anche per lei è stata una giornata particolarmente impegnativa?
"Assolutamente. È stato un Palio molto intenso, con tante situazioni regolamentari da gestire. Devo dire che mi aspettavo, onestamente, un Palio più ordinario".
E invece è arrivato un Palio straordinario, anche per come si è concluso.
"Esatto. È stato veramente straordinario sotto il punto di vista dell'imprevedibilità delle situazioni. E poi un Palio vinto all'ultima curva, dopo una corsa così combattuta, è stato bellissimo".
Insomma, un vero battesimo di fuoco.
"Direi proprio di sì".














